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VERSO IL VOTO: L'AGENDA GIUSTIZIA DI MARIO MONTI

Giustizia, Brunetta (Fi): iniziative del governo sono pannicelli caldi 13 febbraio 2013

VERSO IL VOTO: L'AGENDA GIUSTIZIA DI MARIO MONTI

(Public Policy) - Roma, 13 feb - Processi più veloci e
snelli, riforma organica della magistratura civile,
reintroduzione del reato di falso in bilancio o introduzione
del reato di auto-ricicliaggio, misure contro il conflitto
di interessi, riforma della disciplina in materia di
diffamazione, misure contro il sovraffollamento delle
carceri: questi i punti principali dell'"agenda gustizia" di
Scelta civica per Monti.

PENALE: PRESCRIZIONE, FALSO IN BILANCIO, DIFFAMAZIONE
Snellire i processi, ritoccare la prescrizione,
depenalizzare "a doppio livello", rivedere il reato di falso
in bilancio o introdurre quello di auto-riciclaggio,
prevenire il conflitto di interessi, riformare la disciplina
in materia di diffamazione. Queste le linee guida per quanto
riguarda la giustizia penale.

Per quanto riguarda la prescrizione, nel programma di Monti
si prevede una riforma "con l'obiettivo di superare gli
elementi di irrazionalità contenuti nell'attuale
disciplina". Si propone poi una "robusta attività di
depenalizzazione" revisionando "il catalogo dei reati" così
da creare una sorta di sistema giustizia "a doppio livello",
"articolato su di un binario amministrativo a un primo
stadio, e un binario penale solo per violazioni di gravità
elevata".

Si torna poi sulla legge anti-corruzione, promettendo "o
l'introduzione dell'auto-riciclaggio" oppure "una revisione
dell'attuale disciplina del falso in bilancio".
Per quanto riguarda l'auto-riciclaggio "l'obiettivo è
incriminare il reimpiego di capitali illeciti nel circuito
economico da parte degli stessi autori del reato
presuposto"; parlando invece di falso in bilancio si parla
nel programma anche di "ulteriori possibili interventi per
meglio coniugare lo statuto penale delle società con gli
orientamenti in materia di governo societario".
Monti propone inoltre una disciplina sulla prevenzione del
conflitto di interesse, una sulle attività di lobby e una
revisione del reato di scambio elettorale politico-mafioso,
così da incriminare non solo lo scambio di denaro ma anche
"la corresponsione di altre utilità".

Nel programma di Scelta
civica per Monti si apre poi alla possibilità di una
revisione del diritto penale fallimentare e si sottolinea la
necessità di "ridefinire l'assetto complessivo di disciplina
in materia tributaria" con "una azione integrata che
consenta la tracciabilità dei flussi finanziari illeciti".
Viene riproposta poi la "revisione della disciplina in
materia di diffamazione", dando "un ruolo centrale alla
rettifica e dall'altro al ruolo degli organismi interni
dell'Ordine". Una riforma, che ricordiamo, negli ultimi mesi
del Governo Monti ha bloccato a più riprese il Senato e
creato polemiche con l'Ordine dei giornalisti, prima di
essere riposta in un cassetto.

CIVILE: PROCESSI PIÙ VELOCI, PUNTARE SU MEDIAZIONE
Per quanto riguarda la giustizia civile, la Scelta civica
per Monti propone, tra le altre cose, una riforma organica
della magistratura e la costituzione di una task force per
accorciare la durata dei processi, smaltendo più velocemente
gli arretrati. Monti propone inoltre una riforma della
normativa sulla mediazione, che, dice, "alleggerisce la
giustizia tradizionale" e della figura dell'ufficiale
giudiziario.

Nel programma per la giustizia del partito del premier
uscente queste sono le proposte che riguardano la giustizia
civile: riorganizzazione della distribuzione sul territorio
degli uffici giudiziari; proseguire e intensificare il
processo di informatizzazione degli uffici giudiziari, sia
completando la rete che allargandone il campo di operatività
e assicurando una adeguata formazione a tutto il personale;
monitorare il funzionamento dei Tribunali delle imprese;
riforma organica della magistratura onoraria; incidere più
direttamente sulla durata dei procedimenti, attraverso la
costituzione di una task force che coinvolga le Corti
d'Appello e la Cassazione; revisione della normativa sulla
mediazione obbligatoria.

Viene proposta inoltre una
verifica della "possibilità di ulteriori semplificazioni dei
procedimenti e delle impugnazioni, a seguito di un attento
monitoraggio del funzionamento del filtro in appello e di
quello in Cassazione, tenendo conto che questi rappresentano
oggi i veri 'colli di bottiglia' dell'intero sistema".
E' necessario, si legge ancora nel programma, "rivedere le
procedure esecutive per assicurarne uno snellimento e una
maggiore efficacia: va anzitutto verificato il funzionamento
della fase dell'esecuzione nelle diverse aree del Paese, per
evidenziare criticità specifiche, valorizzando l'uso degli
strumenti informatici e ripensando la figura dell'ufficiale
giudiziario per valorizzarne poteri e responsabilità".

CARCERI
L'agenda Monti sulla giustizia affronta anche il tema del
sovraffollamento delle carceri proponendo la
depenalizzazione, prevedendo sanzioni alternative al carcere
e proponendo la "compiuta realizzazione del piano per
l'edilizia carceraria".

RIFORMA PROFESSIONI
Scelta civica per Monti propone inoltre un monitoraggio
delle riforme fin qui fatte in materia di professioni "per
verificare eventuali necessità di aggiustamento". In questo
senso Monti si ripropone di "valutare la necessità di
rivedere le modalità di accesso alle professioni (in
particolare forense e giornalistica su cui vi è già stata
ampia riflessione), al fine di valorizzare competenze e
qualità; monitorare ed eventualmente adattare la disciplina
della Srl semplificata (unificandola eventualmente con
quella della Srl a capitale ridotto); introdurre una
disciplina delle garanzie mobiliari senza spossessamento con
l'obiettivo di agevolare l'accesso al credito". (Public
Policy)

VIC

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