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VERSO IL VOTO, MONTI: NESSUN PROBLEMA CON CASINI E FINI, SONO FEDELI ALLEATI

18 febbraio 2013

Monti

(Public Policy) - Roma, 18 feb - "Non provo nessuna vergogna
a fare una foto di gruppo con Casini e Fini: non sono più
vecchi di tanti politici che albergano a destra e a sinistra
e hanno visto prima degli altri i limiti del bipolarismo".
Lo dice il premier Mario Monti durante la trasmissione
"L'aria che tira" su La7.

"Non solo - aggiunge - nella navigazione difficile del mio
governo d'emergenza sono sempre stati i più fedeli alleati.
Non tutto il bene è nella società civile e tutto il male
nella politica. Non me la sono sentita di dire 'no' a due
forze piccole ma con una visione strategica corretta".
Monti torna anche sul dibattito tv con gli altri candidati:

"Sono tanti anni che in Italia questi confronti si fanno,
non riesco a capire perchè non si debbano fare in questa
occasione: torno a sollecitare, nell'interesse degli
italiani, il dibattito". Berlusconi ha paura di lei, chiede
la conduttrice Myrta Merlino: "Non lo so - risponde il
premier - Sta di fatto che dice con Bersani sì con Monti no:
ma allora dovrebbe essere facile distruggermi in un
dibattito tv, tra l'altro 3 mesi dopo avermi offerto la
guida dei moderati al suo posto".

Il Cavaliere se l'è presa per quel "cialtroni" di Monti
riferito al suo Governo: "Non ho detto a freddo - precisa il
Professore - che Berlusconi e i suoi ministri sono dei
cialtroni: ma trovo che sia da cialtroni rovesciare una
realtà che è ancora nella memoria di tutti e dire 'noi
avevamo lasciato un'Italia che andava bene'. Il Paese era
deriso anche per colpa del Cavaliere, ma soprattutto non
riscuoteva credito nel senso letterale. Nessuno può dire che
io mi sia fatto propaganda con i provvedimenti presi, mentre
si può dire che per 20 anni la politica tradizionale ha
rinviato le decisioni importanti non volendo venire incontro
a decisioni impopolari come la riforma delle pensioni".

I sondaggi non sembrano premiare più di tanto la scelta di
scendere in campo (o di "salire in politica", come dice
lui), ma Monti non si scoraggia: "Le cifre che circolano sul
possibile risultato di Scelta Civica non sono altissime, ma
buone per un partito nato da 2 mesi".

Sulle possibile alleanze
con il centrosinistra, Monti sottolinea: "Io voglio essere
una calamità per quel bipolarismo che non ha portato
l'Italia da nessuna parte, e non avrò mai niente in comune
con questa coalizione di sinistra". Mentre sul Movimento 5
stelle dice: "Tra coloro che sono tentati tra il voto per me
e per Grillo c'è in comune la scontentezza per la situazione
italiana".

Per quanto riguarda i pagamenti della Pa alle imprese Monti
propone "un piano per liquidare 30 miliardi di debiti nei
primi mesi della legislatura". Poi aggiunge: "Sono stato
sempre fautore di grandi coalizioni per risolvere i problemi
del Paese. L'Italia sembrava ingovernabile anche nel 2011 e
fino al 16-17 novembre 2011 Berlusconi e Bersani non si
parlavano proprio. Quando ho chiesto che i tre partiti (Udc,
Pd e Pdl; Ndr) mi dessero qualche membro che io volevo
ministro nel Governo, nessuno ha voluto, perchè si rendevano
conto dell'enorme difficoltà della situazione".

Alle domande di una signora in studio sul perchè della
riforma delle pensioni, Monti risponde: "Questo sistema
andava cambiato, è una cosa che tutti dicevano da anni e non
è mai stato fatto: quali sarebbero state le conseguenze del
tirare a campare senza riforma? Molto semplice, lo Stato non
sarebbe arrivato nel corso del 2012 a pagare stipendi e
pensioni. Milioni di giovani non avrebbero in futuro avuto
la pensione nel momento in cui pensavano di averla, e questo
per colpa della politica. Ci siamo trovati nella situazione
di dover fare in 3 settimane quello che non si è fatto per
20 anni".

E sugli esodati: "Sono in arrivo le lettere di ammissione
per i primi salvaguardati: in base ai dati che ha l'Inps al
novembre 2012 erano poco meno di 21 mila le persone che
hanno fatto richiesta per ottenere le tutele. Le risorse non
si trovano per tutti, sono numeri che maturano nel tempo ed
era impossibile conoscerli in anticipo". (Public Policy)

GAV

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