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VERSO IL VOTO, SACCONI E FASSINA: I DATI CONFERMANO LA PESANTEZZA DELL'IMU

RIFORMA DEL CONDOMINIO 13 febbraio 2013

imu

(Public Policy) - Roma, 13 feb - Su una cosa sono d'accordo
il senatore Pdl Maurizio Sacconi e il responsabile economico
Pd Stefano Fassina: i dati diffusi ieri sul gettito Imu, dal dipartimento
delle Finanze, confermano la pesantezza dell'imposta, sia
sulla prima casa che su gli altri immobili.

Ieri il ministero dell'Economia, infatti, ha reso noti i
dati relativi al gettito Imu 2012, con risultati migliori
rispetto alle previsioni. L'imposta "scomoda" è valsa alle
casse dello Stato 24,7 miliardi (+1,2 rispetto a quanto
stimato), di cui 9,9 miliardi di acconto e 13,8 miliardi di
saldo.

Per Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro nel Governo
Berlusconi, le maggiori entrate dall'imposta dimostrano "che
ci sono le premesse - ha detto in un'intervista al
Messaggero - per ridiscutere il Patto di stabilità con i
Comuni. I dati diffusi rendono possibile affrontare il tema
dell'Imu sulla prima casa e sui beni strumentali in
agricoltura".

Per Stefano Fassina, responsabile economico del Pd e
candidato nel Lazio, anche lui intervistato dal Messaggero,
"la tassa è troppo pesante, proponiamo l'esenzione al di
sotto dei 400 euro".

SACCONI: RESTITUIRE L'IMU PER FAR RIDURRE LA DECRESCITA
"Abbiamo ipotizzato la restituzione dell'Imu nella
convinzione che sia non solo la cosa giusta, ma soprattutto
il modo più diretto e immediato di anticipare la ripresa,
perché questi quasi 4 miliardi che verrebbero restituiti si
trasferirebbero con immediatezza sui consumi interni. Questo
segnale sarebbe importante non solo per le famiglie ma anche
per la ripresa dell'edilizia, del mercato immobiliare e
delle manifatture e dei servizi collegiali".

Sacconi ritiene che
l'operazione possa generare incertezza sulla tenuta dei
conti pubblici, "la restituzione dell'Imu può spezzare il
circolo vizioso recessivo.

Infatti la tassazione immobiliare, soprattutto quella sulla
prima casa, ha avuto un effetto più generalmente depressivo
e quindi rinunciarvi e anzi restituire denaro alle famiglie
avrebbe la forza di una frustata sulla ripresa e sulla
nostra economia come nessun'altra manovra".

Sulla credibilità dell'operazione "basta guardare le cifre.
Intanto c'è una maggiore entrata rispetto alle previsioni.
Poi per la copertura proponiamo di utilizzare le entrate che
deriveranno dall'intesa con la Svizzera sui capitali
italiani che si trovano in quel Paese. Un accordo vicino.

Perché vogliamo attrarre quei capitali nella nostra base
imponibile e la Svizzera ha interesse che non prendano altre
strade. Se si gioca d'anticipo è possibile ridurre la
decrescita e il deficit rendendo più sostenibile la
stabilità e maggiore coesione sociale".

FASSINA: LE PROPOSTE DEL PD
"Sull'Imu dobbiamo intervenire in modo radicale e
praticabile. Noi abbiamo proposto in tempi non sospetti di
non far pagare l'Imu al di sotto dei 400 euro e i dati del
tesoro ci danno ragione nel senso che in questo modo
escluderemmo dall'Imu la grande maggioranza delle famiglie
italiane". Così Stefano Fassina, in un'intervista al
Messaggero, spiega la proposta di modifica dell'Imu lanciata
dal centrosinistra: "Le nostre linee di modifica sono
queste: niente Imu sotto i 400 euro e lieve aumento
dell'imposta per chi possiede patrimoni immobiliari oltre
1,5 milioni di valore catastale".

"Inoltre - ha aggiunto - la proposta viene incontro anche
alle micro-imprese per le quali prevediamo di far pagare
l'Imu sui loro immobili con l'aliquota della prima casa".
(Public Policy)

SOR

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