Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

VERSO IL VOTO, SCELTA CIVICA: IRPEF -15 MILIARDI E CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE

07 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 7 feb - Scelta Civica per Mario
Monti, operazione Crescita. Taglio dell'Irpef di 15
miliardi, riduzione dell'Irap, sviluppo delle "business
angels" per finanziare start up innovative e aumento di
alcune detrazioni sulla prima casa per alleggerire il peso
dell'Imu sulle famiglie.

Il premier uscente mette al primo
punto del suo programma economico la riforma del sistema
fiscale, ma parla anche di lavoro e produttività, rimettendo
sul tavolo la proposta di sperimentare un nuovo contratto a
tempo indeterminato, più flessibile ma a più basso costo
previdenziale e fiscale. Vediamo nel dettaglio l'Agenda
Crescita.

RIFORMA DEL SISTEMA FISCALE
Mario Monti ribadisce il "no" al condono proposto da Silvio
Berlusconi e annuncia un piano di riduzione fiscale
articolato in cinque punti che prevede la riduzione di
Irpef, Imu e Irap, e nessun aumento dell'Iva.

L'Agenda stima la riduzione dell'Irpef, per la fine della
legislatura, di oltre 15 miliardi di euro rispetto ai
livelli attuali. Riduzione progressiva dell'Irap (Imposta
regionale sulle attività produttive) per arrivare nel 2017 a
un gettito di circa 11,2 miliardi in meno.

I montiani propongono di rivedere l'Imu per le famiglie a
reddito medio-basso, aumentando la detrazione sulla prima
casa da 200 a 400 euro, raddoppiando le detrazioni per figli
a carico da 50 a 100 euro per figlio, introducendo una
detrazione di 100 euro per anziani soli e persone con
disabilità, il tutto fino ad un massimo di 800 euro. La
riduzione sarà di circa 2,5 miliardi di euro.

Incentivo dell'uso dei metodi di pagamento elettronico e
rafforzamento del controllo delle transazioni da parte
dell'Agenzia delle entrate.

AUMENTARE L'OCCUPAZIONE
L'agenda montiana per l'occupazione e contro la precarietà
propone l'inserimento di un nuovo contratto di lavoro a
tempo indeterminato, con tre caratteristiche: più basso
costo previdenziale e fiscale, più flessibililtà e sempre a
tempo indeterminato con le tipiche tutele ad esso associate
(maternità, malattia, pensione, tutele contro le
discriminazioni).

Detassazione del reddito femminile, delle imprese che
assumono giovani under 30 ed estensione del congedo
parentale per gli uomini.

Sugli ammortizzatori
sociali, l'Agenda propone l'inserimento di un "contratto di
ricollocazione". Questo includerebbe un servizio di
outplacement (assistenza per la ricerca della nuova
occupazione), con costo per tre quarti coperto con i
contributi del Fondo sociale europeo, combinato con un
trattamento complementare di disoccupazione a carico
dell'impresa.

INCREMENTARE PRODUTTIVITÀ E COMPETITIVITÀ
L'agenda propone lo sviluppo di reti di "business angels"
che sostengano economicamente la nascita di start up
innovative. Semplificazione amministrativa delle
autorizzazioni e degli adempimenti burocratici.

Altro obiettivo è la prosecuzione del programma sulle
liberalizzazioni, con l'apertura dei mercati dei prodotti e
dei servizi mediante il ricorso ad una legge annuale sulla
concorrenza. Rafforzamento delle attività di supporto
finanziario alle imprese italiane esportatrici, attraverso
la creazione di una Export Bank.

RIVEDERE LA SPESA PUBBLICA CENTRALE E LOCALE
Tra i primi obiettivi dell'agenda c'è il taglio ai costi
della politica. Riduzione del rapporto tra spesa pubblica
corrente primaria e Pil di circa il 4%. Il contenimento
della spesa pubblica avverrà sia sulla quantità di beni e
servizi acquistati dalle amministrazioni, sia sul prezzo
pagato ai fornitori.

Razionalizzazione della spesa sanitaria su diversi fronti:
organizzazione territoriale dell'offerta e contenimento dei
prezzi di acquisto di strumenti e dispositivi. Queste misure
consentiranno di liberare risorse per circa l'1% del Pil
durante la legislatura.

Incremento della spesa per l'educazione di circa 8 miliardi
di euro durante l'arco della legislatura, suddivisi in
questo modo: 580 milioni nel 2013, 1,28 miliardi nel 2014,
1,82 miliardi nel 2015, 2 miliardi nel 2016 e 2,25 miliardi
nel 2017.

L'Agenda non prevede nessun altro intervento sulle pensioni
e conferma gli impegni assunti sugli esodati e la questione
delle ricongiunzioni onerose.

Anche Scelta Civica propone le dismissioni del patrimonio
mobiliare ed immobiliare dello Stato, dove recuperare 130
miliardi di euro durante la prossima legislatura. (Public
Policy)

SOR

© Riproduzione riservata