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VERSO IL VOTO, TABACCI E DONADI IN PISTA: CONTRO IL CENTRO DELLA FURBIZIA

16 gennaio 2013



(Public Policy) - Roma, 16 gen - Alleanze con i montiani? Me
ne occuperò dopo il risultato elettorale, noi puntiamo
all'autosufficienza. Lo dice Bruno Tabacci presentando alla
Camera, insieme con l'ex capogruppo Idv Massimo Donadi, la
sua nuova creatura "Centro democratico".

Un partito che correrà alleato di Pd, Sel e Psi, contro
Silvio Berlusconi e "il centro geometrico della furbizia",
come chiama i montiani Tabacci. Domani il programma sarà
messo sul sito (www.ilcentrodemocratico.it), lo slogan è
speranzoso: "Costruiamo insieme il giorno migliore".

I CAMPIONI DELLA SOBRIETÀ
"Con Cd parte un'iniziativa politica trasparente, al
servizio della buona politica", sottolinea l'assessore al
Bilancio del Comune di Milano, in un Paese che spesso "si è
fatto turlupinare". I centristi democratici intendono far
vincere "i campioni della serietà e della sobrietà, puntiamo
a che ci sia una coalizione autosufficiente, ma chi vince la
partita - sia chiaro - non vince tutto".

CENTRO FURBO E VOTO UTILE
"Noi non tifiamo certo per lo stallo elettorale - aggiunge
Tabacci - e diciamo no al centro geometrico della furbizia.
Il voto utile, ha ragione Bersani, è il voto dato al Pd. Il
contributo di Nichi Vendola è importante, non ripeterà gli
errori di Bertinotti (Fausto, ex leader di Rifondazione
comunista; Ndr) e l'esperienza di Giuliano Pisapia sindaco a
Milano lo dimostra".

Ci sono insomma, secondo l'ex esponente Udc e Api, "tutte
le condizioni per un governo compiuto, con la capacità di
rassicurare gli italiani". E su Ingroia: "In certe cose
assomiglia a Berlusconi". Mentre Francesco Rutelli "è
perplesso dalla nostra operazione: ne prendo atto".

IL PARADOSSO DELLA RIVOLUZIONE CIVILE
Dopo Tabacci tocca all'ex capogruppo (e fondatore)
dell'Italia dei valori Massimo Donadi: "Se il centrosinistra
non ce la dovesse fare ad avere i numeri al Senato" per
colpa "di Rivoluzione civile" sarebbe "un paradosso".

"È evidente che la prossima legislatura - dice ancora Donadi - sarà
difficile, le decisioni da prendere non saranno sempre facili o popolari.
Candidarsi significa metterci la faccia, va ricercato un
ampio consenso sociale, con grande condivisione di
responsabilità. Certo, se ci sarà una maggioranza netta sarà
chiaro chi sarà il premier e quale il programma". Centro
democratico, per Donadi, vuol dire "chiarezza e trasparenza,
per contemperare anche le asperità della sinistra radicale".

FLICK: LA COSTITUZIONE NON È INATTUALE, È INATTUATA
Cerca di tornare in Parlamento, dopo l'esperienza da
ministro della Giustizia nel I Governo Prodi e la presidenza
della Corte costituzionale (2008-2009), anche Giovanni Maria
Flick: "Ho atteso 5 anni per candidarmi, dopo l'esperienza
con la Corte costituzionale. La sentenza di ieri (sul
conflitto tra i pm di Palermo e il Quirinale; Ndr) dà
un'indicazione fondamentale a noi e in particolare a me. Non
si interpreta la Costituzione alla luce delle leggi
ordinarie, ma viceversa, non bisogna chiedersi se la nostra
Carta sia attuale, ma quanto sia attuata".

GLI ALTRI: DA BARBARA CONTINI A GIANNI RIVERA
L'ex senatrice Pdl e Fli entra in Centro democratico e si
augura "che gli italiani abbiano la memoria lunga" sulle
colpe di questi anni di Governo. "Ho dovuto vergognarmi ogni
volta che ho rappresentato l'Italia all'estero, vogliamo
stare vicino agli italiani che stanno in silenzio e
lavorano". Da segnalare che tra i candidati di Cd alle
prossime elezioni figura anche l'ex Golden Boy del calcio
italiano Gianni Rivera, un passato nella Dc e nell'Ulivo
(nelle fila della Margherita). (Public Policy)

GAV

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