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VERSO IL VOTO, TOSI (LEGA) E LUPI (PDL) SUI RISCHI DELL'ALLEANZA

22 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 22 feb - La Lega teme un
ridimensionamento con le prossime elezioni, indigesta per
molti degli elettori l'alleanza con il Pdl di Silvio
Berlusconi. Flavio Tosi, sindaco di Verona e segretario
della Liga Veneta, in un'intervista a Repubblica si affretta
a smentire l'ipotesi di una scissione all'interno del
partito: "Se ciò che sostengo non fosse compatibile con la
linea del segretario non sarei in giro da un mese per la
nostra campagna elettorale. E poi Maroni ha cercato di fare
qualcosa di simile in Lombardia, presentando una lista
civica dove non ci sono leghisti".

Tosi, dopo l'incontro di mercoledì sera con i suoi
sostenitori alla Fiera di Verona, spiega la sua linea per
rafforzare la Lega.

TOSI: "DOBBIAMO EVOLVERE, ALTRIMENTI NIENTE FEDERALISMO"
"Praticare il 'Modello Verona' su scala più larga. Mettere
insieme persone che non votano Lega, ma mostrano una grande
attenzione ai temi della buona amministrazione.

Un'aggregazione civica, direi". Tosi spiega che è necessario
"un contenitore che aggrega chi la pensa in modo simile su
cose che riteniamo fondamentali per uscire dalla crisi".

Sull'alleanza con il Pdl, Tosi la spiega così: "abbiamo
puntato tutto sulla Lombardia, per questo ci siamo alleati
di nuovo. Non era facile spiegare agli elettori che ci
presentavamo ancora con chi aveva tradito sostenendo Monti.

Poi ha prevalso la strategia politica, e devo dire che
Berlusconi si sta battendo come un leone". Per Tosi bisogna
"evolvere. È importante il fine, non lo strumento con cui si
realizza ciò che si vuole fare. Per noi il fine è il
federalismo".

LUPI: "NESSUNA SECESSIONE, LA LEGA GOVERNA CON IL PDL"
Anche il Pdl deve giustificare l'accordo elettorale con la
Lega, ovvero il progetto di creare una macroregione
(Lombardia-Piemonte-Veneto) al Nord che favorisca le
rivendicazioni del territorio.

Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e capolista Pdl
in Lombardia 1, in un'intervista al Corriere della Sera,
smentisce un'ipotesi secessionista dell'alleato.
"Diciamolo una volta per tutte: nessuno vuole dividere il
Paese. Nessuno è secessionista, neppure nella Lega. E la
Lega governa con il Pdl: l'unica volta che in una importante
città del Nord ha governato da sola, a Milano, ai tempi
della giunta Formentini, non ha funzionato".

Sulla macroregione commenta: "È una proposta politica
intelligente di governo. La sinistra lo definirebbe Governo
di aria vasta: ma se una proposta la fa il centrodestra, è
minaccia all'unità nazionale; se arriva dal centrosinistra è
un contributo per lo sviluppo del Paese. L'idea di
macroregione nasce dalla riflessione su una possibile
riorganizzazione di uno Stato che deve diventare più moderno
e meno legato a modelli del passato".

E su Roberto Maroni il deputato dice: "Mi fido di lui e
sono sicuro che sia la persona giusta per governare la
Lombardia. Tutti conoscono l'ottimo lavoro che ha fatto da
ministro dell'Interno e quando era al Welfare". (Public
Policy)

RED

 

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