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VERSO IL VOTO, VENDOLA O MONTI? IL PD SI INTERROGA SULLE ALLEANZE

294116_0_1 08 febbraio 2013

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(Public Policy) - Roma, 8 feb - "O lui o me", sono settimane
che Mario Monti e Nichi Vendola chiedono a Bersani di
scegliere chi tenere nel caso di vittoria alle elezioni. E
lui, il segretario del Pd, in mezzo a ribadire che vuole
fare il patto con il Professore, ma che l'alleanza con Sel
non è in discussione.

Oggi, dalle pagine della Repubblica, è proprio Vendola a
ribadire ancora una volta la sua fiducia a Bersani. Sul tema
è intervenuto anche Sergio Cofferati, intervistato dalla
Stampa, che ha definito Monti "un conservatore" che non può
stare a sinistra. Massimo D'Alema, invece, in un'intervista
dal Messaggero, è meno duro nei confronti del Professore:
"Un Governo con Monti? Perché no, ma con dentro anche il
leader di Sel".

VENDOLA A REPUBBLICA: "MI FIDO DI PIER LUIGI"
Il giorno dopo la cosiddetta "svolta di Berlino", e cioè
dell'apertura di Bersani al Professore, Vendola, in
un'intervista a Repubblica, ribadisce la sua fiducia a
Bersani. "Con le primarie - ha detto - abbiamo mobilitato un
popolo, costituito un nuovo protagonismo politico, condiviso
un programma. Sarebbe un suicidio cancellare tutto questo
per una mossa politicista".

Le parole di Bersani sul dopo-voto a Berlino "sono state
pronunciate - ha detto Vendola - in un contesto speciale che
ha fatto dilatare il contenuto". Sono state dette in
Germania e "sappiamo che Angela Merkel guarda con grande
inquietudine alla prospettiva di una svolta a sinistra
dell'Italia".

COFFERATI: "IL PREMIER È UN CONSERVATORE"
"Le proposte di Monti e la sua linea in Europa, sono quelle
dei conservatori, non dei progressisti. E che in questi mesi
di Governo ha accettato, a Bruxelles, gli orientamenti di
rigoristi a senso unico, come la Merkel, ma non solo, senza
mai battersi per politiche di sviluppo e crescita".

Sergio Cofferati, ex segretario Cgil e europarlamentare Pd, in
un'intervista alla Stampa, parla di Mario Monti e della sua
richiesta al Pd per far patti con il Centro. "Chiedere ad un
segretario di partito (Bersani; Ndr) di non far parlare un
suo dirigente, come Fassina - ha detto - o di non tener
conto delle esigenze di una grande organizzazione sindacale,
come la Cgil, o di rompere il patto stipulato con un
alleato, come Vendola, è incomprensibile e inaccettabile".

D'ALEMA: "GOVERNO CON MONTI? PERCHÈ NO"
Una maggioranza e un Governo con Monti? "perché no, ma con
dentro Nichi Vendola, perché quella maggioranza e quel
Governo devono fare anche cose di sinistra". Massimo
D'Alema, in un'intervista al Messaggero, spiega qual è il
senso di marcia verso il dopo urne del centrosinistra e
dell'alleanza con i montiani.

"L'unica maggioranza in grado di dare forza all'Italia deve
essere ampia, rappresentativa e guidata dal Pd. Questo è un
fattore che Monti fa fatica a capire. Ci deve essere una
maggioranza che comprenda anche la sinistra perché deve
assolutamente fare anche cose di sinistra".

"Quel che accade in queste ore: il filo del dialogo tra
Bersani e Monti, è positivo. Fa capire che esiste una
prospettiva di Governo forte e credibile, internazionalmente
accettata. Monti sbaglia nell'indicare in Vendola e nella
Cgil il pericolo principale del Paese". (Public Policy)

SOR

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