Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

VERTICE UE, LETTA: 1,5 MILIARDI ALL'ITALIA PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE

Finanziamento partiti, Letta: in Cdm manteniamo la promessa 28 giugno 2013

small_130425-231416_to250413est_099462

foto La Presse

(Public Policy) - Bruxelles, 28 giu -"Abbiamo ottenuto
un'importante vittoria sul tema della disoccupazione
giovanile, vinto di misura sull'unione bancaria europea, e
pareggiato per quanto riguarda la Banca per gli investimenti
europei". Questa la sintesi del primo ministro Enrico Letta
alla conferenza stampa che segue la chiusura dei lavori del
Consiglio europeo a Bruxelles.

"Sul tema giovani - spiega - la discussione è stata
inizialmente faticosa perché legata alla conclusione
dell'accordo sul quadro di finanziamento pluriennale
2014-2020
, che rischiava di saltare dopo le dichiarazioni di
Cameron (il Primo ministro inglese; Ndr) sul 'rebate'".

Un bilancio che Letta considera estremamente positivo
specie se confrontato con l'esito del Consiglio europeo del
2005, incentrato come questo sul tema della disoccupazione
giovanile: "C'è un salto di qualità in termini di impegni e
di soldi. Abbiamo ottenuto oltre al front loading dei 6
miliardi di euro già previsti (cioè la possibilità di
rendere immediatamente spendibili questi fondi; Ndr)
un'aggiunta di ulteriori 3 miliardi di euro".

E il risultato per l'Italia, dice il presidente del
Consiglio, supera le aspettative: "Per il nostro Paese i
fondi a disposizione ammonteranno a 1,5 miliardi di euro, il
triplo rispetto alle nostre previsioni". Fondi che in buona
parte dovrebbero servire a implementare a livello nazionale
la Garanzia giovani, l'iniziativa europea per incentivare
l'occupazione giovanile, e che vanno appunto impiegati in
progetto da presentare entro fine anno".

Gli obiettivi (il decremento della disoccupazione giovanile
dal 25 al 23%) sono ambiziosi e il tempo poco: "Per questo
mercoledì prossimo ci incontreremo a Berlino con i ministri
del Lavoro
e i rappresentanti degli altri Stati membri per
un confronto sulle pratiche migliori a cui ispirarci".

Inoltre, aggiunge Letta, questi fondi vanno considerati insieme
alle misure recentemente adottate dal Governo: il pacchetto del
ministro del Lavoro Enrico Giovannini, che prevede tra le altre
cose degli incentivi per le aziende che assumono i giovani, e il
dl Fare.

"Ciò che conta è che l'Europa dimostra finalmente di
occuparsi dei problemi reali dei cittadini", anche se
ammette che ora "sta alle imprese creare nuovi posti di
lavoro e sfruttare la decontribuzione totale per
l'assunzione dei giovani disoccupati". Fondamentale poi che
l'Italia mantenga i suoi impegni per rinegoziare con
successo nel 2015 di un rifinanziamento del fondo per i
giovani.

E a proposito delle imprese e degli investimenti Letta
dichiara che sulla Bei si deve fare di più: "Condividiamo
con altri Paesi membri la preoccupazione che la Bei sia in
grado di mantenere la tripla A, ma per farlo non può essere
costretta a rinunciare al suo ruolo che è appunto quello di
dare credito alle imprese". Per quanto riguarda
l'integrazione dell'Eurozona Letta ha confermato l'impegno
della Cancelliera Angela Merkel a discutere la questione
alla riunione del Consiglio a ottobre.

Soddisfazione anche per l'approvazione definitiva della
pipeline Tap, il gasdotto destinato a transitare per Grecia,
Albania e Italia come rotta europea per il corridoio sud del
gas: "Una grande notizia perché si tratta di un'opera
strategica per l'Italia". Infine il premier esprime
soddisfazione per l'ingresso della Croazia e il prossimo
avvio dei negoziati per l'adesione della Serbia.(Public
Policy)

DSA

© Riproduzione riservata