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VERTICE UE, PER LA PRIMA VOLTA IL BUDGET SI CONTRAE /FOCUS

Herman Van Rompuy 08 febbraio 2013

bilancio ue ITALIA PRONTA A VETO

(Public Policy) - Roma, 8 feb - "Affare fatto! Il Consiglio Ue ha trovato un accordo sul quadro finanziario pluriennale.
Valeva la pena aspettare". Sono le 16,15 circa e con questo tweet del presidente del Consiglio europeo, il belga Herman Van Rompuy,
si chiude dopo 48 ore la questione bilancio Ue.

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Il bilancio, una volta approvato dal Consiglio
europeo, deve essere votato dal Parlamento. Ciascuno dei 27
paesi può porre il veto, quindi è necessario raggiungere un
accordo unanime. Per la prima volta si prevede un taglio, il
primo nella storia dell'Unione, della spesa.

Il tetto complessivo di spesa è pari a 960 miliardi
di euro per gli impegni e 908,4 per i pagamenti effettivi.
Si tratta di una somma inferiore di quasi 12 miliardi a
quella proposta lo scorso novembre dal presidente del
Consiglio europeo, quando il vertice naufragò, a causa della
posizione della Gran Bretagna.

BILANCIO EUROPEO, LEADER UE SODDISFATTI MA NON TROPPO /FOCUS
LE PAROLE DI MONTI, HOLLANDE, CAMERON E MERKEL

Mario Monti dice che "il risultato è soddisfacente". Angela Merkel parla di accordo "buono e importante".
David Cameron dice "meglio di niente". François Hollande sottolinea come si tratti di "un buon
compromesso". L'accordo sul bilancio Ue, raggiunto dopo 48
ore di trattative tra i 27 capi di Stato e di Governo, "non
è perfetto" ma piace - almeno a parole - al nostro presidente del Consiglio.

LE PAROLE DI MARIO MONTI
Il premier parla di "un'Europa in parte contraddittoria fra
il livello di ambizione e quello degli stanziamenti", ma
sottolinea comunque come il risultato sia "soddisfacente per
quel che riguarda l'ammontare complessivo del bilancio
dell'Unione europea. Il saldo netto negativo per l'Italia
scende di 700 milioni rispetto al settennato precedente".
Due erano gli obiettivi del Governo italiano: "Assicurare le
risorse indispensabili per le priorità decise a livello
comunitario e una maggiore equità nel contributo finanziario
di ciascun Paese".

LE PAROLE DI ANGELA MERKEL
"Adesso abbiamo bisogno del voto decisivo del Parlamento
europeo - sottolinea la cancelliera tedesca - abbiamo dato un segnale
di solidarietà e dimostrato a quelli che ci guardano da
fuori che siamo capaci di raggiungere risultati effettivi".
Merkel ha parlato anche dei fondi per l'agricoltura, uno
dei punti di scontro tra i vari Paesi: "Saranno legati a
specifiche direttive ambientali", definendo il compromesso
raggiunto un accordo che porterà a maggiore "equità tra i
contribuenti netti". E sui timori che l'Europarlmento possa
dire no: "Non ci saranno sorprese", ha tagliato corto la
cancelliera tedesca

LE PAROLE DI DAVID CAMERON
Per il Primo ministro britannico "l'accordo sul tavolo
prepara un'Europa 'moderna', e questa è una buona notizia
per i contribuenti europei. L'Europarlamento dovrà lavorare
con i leader per definire le questioni chiave, ma
sicuramente dopo 48 ore è bene avere raggiunto questo
accordo".

Cameron ha confermato che la Gran Bretagna pagherà di più,
e ha dato la colpa al suo predecessore Tony Blair che nel
2005 ha accettato di restituire una parte del rimborso
dovuto al Regno Unito dall'Europa nel 2005. Abbiamo comunque
indicato "la strada per il futuro - ha aggiunto - con un
taglio comunque netto della spesa complessiva rispetto al
bilancio precedente". Ma la cosa migliore per la Gran
Bretagna è stata quella di aver giocato "un ruolo nel
riformare l'Europa per renderla più competitiva e
funzionale".

LE PAROLE DI FRANÇOIS HOLLANDE
"Un buon compromesso - dice il presidente socialista
francese - era un contesto difficile con interessi nazionali
multipli". Per quanto riguarda la crescita, Hollande ha
detto: "Le risorse sono state incrementate del 40%, in
particolare in materia di trasporti", mentre per quanto
riguarda la Pac (Politica agricola comune), di cui la
Francia è il maggiore beneficiario in termini di risorse,
"c'è stata una diminuzione ma senza tagli drastici, dunque
penso che l'obiettivo (dei francesi; Ndr) sia stato
raggiunto". (Public Policy)

BILANCIO UE: DI COSA STIAMO PARLANDO

IL DOCUMENTO APPROVATO

LE CIFRE CHE RIGUARDANO L'ITALIA

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