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Via il regolamento di attuazione sugli appalti. Intervista a Riccardo Nencini

appalti lavoro 03 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - Martedì, al tavolo degli esperti e dei rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e di Palazzo Chigi per riscrivere il Codice degli appalti, "è emersa un'ipotesi di lavoro, caldeggiata dal governo, di un cahier di norme leggere che sia sostitutivo del Regolamento di attuazione" del nuovo Codice.

Lo spiega, in un'intervista a Public Policy, il viceministro delle Insfrastrutture Riccardo Nencini, illustrando una delle possibili novità al ddl delega appalti, che continuerà il proprio iter in commissione Ambiente alla Camera alla ripresa dei lavori parlamentari.

D. VICEMINISTRO, 'CANCELLARE' IL REGOLAMENTO È UNA MODIFICA RILEVANTE. A COSA È DOVUTA?
R.
Stiamo lavorando all'ipotesi di un cahier leggero che sia sostituivo del Regolamento, una sorta di 'legge' breve per avere certezza del rispetto dei tempi, perche c'è necessità di rispettare i tempi di recepimento in tutte le maniere (il termine per il recepimento delle direttive negli Stati membri è fissato a metà 18 aprile 2016; Ndr).

L'altro motivo è anche rispettare l'altra spinta che si siamo dati quando abbiamo iniziato il lavoro sul Codice appalti un anno fa: avere una norma di tipo anglosassone, cioè leggera. La sostituzione del Regolamento con un 'tavolato' complementare, di sostegno al Codice, interpretativo e che raccolga ciò che il Codice non raccoglie, comincia infatti a farsi strada.

D. COME SI INTERVERREBBE DA UN PUNTO DI VISTA PROCEDURALE?
R.
Ci stiamo lavorando in questo momento. Diventa obbligatorio il passaggio di eliminare dalla delega l'articolo che prevede il Regolamento e che bisogna superare; una svolta sminato questo campo, avanzare la proposta nei termini politici che ho spiegato e che va incardinata giuridicamente. Su questo secondo punto siamo a lavoro ora.

D. È POSSIBILE IPOTIZZARE UN RUOLO PIÙ CENTRALE DELL'ANAC VISTO LA MAGGIORE IMPORTANZA CHE SI VUOLE ATTRIBUIRE ALLA COSIDDETTA SOFT LAW?
R.
Il ministero delle Infrastrutture e Palazzo Chigi hanno le competenze e le funzioni per adempiere a questi compiti.

D. STATE LAVORANDO ANCHE AD ALTRE MODIFICHE SUL TESTO?
R.
Una che trova un consenso molto diffuso è quella che riguarda i performance bond. L'ipotesi è quella di trovare un'alternativa alla garanzia globale così come è stata prevista.

D. LA DELEGA PREVEDE UNA REGOLAMENTAZIONE DELLE LOBBY E L'INTRODUZIONE DEL DÉBAT PUBLIC, IL SISTEMA DI PARTECIPAZIONE DELLA CITTADINANZA IN RIFERIMENTO ALLA REALIZZAZIONE DELLE GRANDI OPERE. È POSSIBILE IMMAGINARE COME SARANNO IMPOSTATE LE NUOVE NORME?
R.
Ci sono molte proposte di legge su questi temi. Auspico che il via libera alla delega dia una spinta notevole all'approvazione di testi di natura parlamentare. Vediamo l'attività parlamentare, ne suoi tempi, cosa produce sui due fronti.

D. HA PARLATO DI NECESSITÀ DI RISPETTARE I TEMPI DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE CHE FISSANO IL TERMINE AD APRILE PROSSIMO. CE LA FARETE?
R.
Il presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci, continua a dirmi che vuole portare il testo in aula entro la fine di settembre. Al Senato potremmo essere in grado di approvarla anche ad ottobre. Se rientriamo in questi termini siamo perfettamente in grado di rispettare la tempistica.

D. UN ALTRO TEMA CALDO CHE COINVOLGE IL SUO MINISTERO È LA TASSAZIONE SULLA CASA. A CHE PUNTO È IL DIBATTITO ALL'INTERNO DELL'ESECUTIVO?
R.
Come ministero delle Infrastrutture, prevediamo nella legge di Stabilita' un pacchetto di misure: il bonus mobili, l'ecobonus allargato dove stiamo pensando anche agli immobili della pubblica amministrazione, l'housing sociale e, ma va verificato se entreranno nella Stabilità, le norme correttive sugli inquilini a morosità incolpevole. Stiamo lavorando a una norma che sia più garantista per l'inquilino che perde l'abitazione per la fattispecie specifica. (Public Policy)

@fraciaraffo

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