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VICENDA COSTA RICA, L'AMBASCIATORE: "NON SIAMO PIÙ NELLA BLACK LIST"

12 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 12 mar - "Mi permetto di
sottolineare che la Costa Rica è stato escluso dalla lista
dei paradisi fiscali dalla Ocse (Organizzazione per la
cooperazione e lo sviluppo economico) a seguito della
promulgazione di leggi e trattati internazionali di scambio
di informazioni tributarie, ragion per la quale il mio Paese
non fa più parte della lista nera come indicato".

Parole dell'ambasciatore di Costa Rica, Jaime Feinzaig
Rosenstein, pubblicate in un post nel blog di Beppe Grillo,
in merito all'inchiesta pubblicata dall'Espresso lo scorso 8
marzo. Nell'inchiesta il settimanale ha rivelato che
l'autista-factotum di Grillo, Walter Vezzoli, ha aperto
diverse società in Costa Rica per costruire un restort eco
sostenibile mai realizzato, in compagnia della cognata di
Grillo (all'epoca compagna di Vezzoli) e di un imprenditore
accusato e poi assolto per traffico internazionale di droga.
Le 13 società sono state costituite da Vezzoli nel 2007,
quindi quattro anni prima che il Costa Rica passasse dalla
black alla grey list dei paradisi fiscali.

LISTE DEI PARADISI FISCALI
La lotta ai paradisi fiscali vede in prima fila l'Ocse che
dal 2000 li ha raccolti una black list. La lista nera Ocse è
cambiata col passare del tempo, ed è stata affiancata da una
"grey list" e da una "white list".

Il passaggio di uno Stato da una lista all'altra, dipende
dal suo livello di collaborazione e di adattamento agli
standard fiscali internazionali, in particolare, la black
list è per i Paesi non collaborativi, mentre le altre due
liste sono riservate agli Stati che si sono impegnati a
rispettare gli standard internazionali, con la differenza
fissata fra coloro che hanno stipulato almeno 12 accordi
conformi alle regole (white) e chi non ha ancora raggiunto
tale limite. (Public Policy)

SOR

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