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VIOLENZA CONTRO LE DONNE, CHI HA DETTO COSA

donne 03 giugno 2013

Oggi l’Aula di Montecitorio si è riunita per discutere delle mozioni
sulla violenza contro le donne. Tutti i gruppi tranne Fratelli d’Italia
ne hanno presentata una.

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

VIOLENZA DONNE, ANCHE LA LEGA PRESENTA UNA MOZIONE

(Public Policy) - Roma, 3 giu - Anche la Lega nord ha
presentato una mozione sul tema della violenza sulle donne
per chiedere quale linea d'azione il Governo intenda
prendere sul tema. La mozione è a prima firma del deputato
Marco Rondini.

DONNE, GIULIANI (PD) AL GOVERNO: RIPRISTINARE FONDO CONTRO LA VIOLENZA

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "Chiediamo di individuare
tutte le risorse economiche e finanziarie atte a
ripristinare il Fondo contro la violenza sulle donne, e il
sostegno finanziario dei centri antiviolenza e case
rifugio". Fabrizia Giuliani promotrice della mozione contro
la violenza alle donne, a firma Pd, illustra il contenuto
nell'Aula di Montecitorio. Giuliani chiede l'istituzione,
tra le altre cose di "flussi stabili di dati".

VIOLENZA DONNE, BINETTI (SC): PERCHÉ MIA MOZIONE NON È LA PRIMA?

(Public Policy) - Roma, 3 giu - In Aula, durante la
discussione delle mozioni sulla violenza contro le donne
Paola Binetti (Scelta civica) fa notare che la sua mozione,
nonostante sia stata presentata il 14 maggio, non è la
prima. È stata scavalcata da quella del Pd, a prima firma di
Roberto Speranza, presentata il 15 maggio. Binetti lo
definisce "uno sgambetto maschile".

VIOLENZA DONNE, BOLDRINI A BINETTI: SU ORDINE MOZIONI NESSUNA IMPOSIZIONE

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "L'onorevole Speranza aveva
presentato una lettera prima della discussione della
convenzione di Istanbul, per questo è prima nell'ordine, non
c'è stata imposizione". La presidente della Camera Laura
Boldrini risponde a Paola Binetti, che nell'Aula ha chiesto
perché la sua mozione non fosse la prima nell'ordine di
presentazione.

VIOLENZA DONNE, LOCATELLI (MISTO): GENERE CONCETTO DA INTEGRARE IN ORDINAMENTO

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "Qualcuno ha detto che il
genere non esiste nella nostra legislazione. Io trovo al
contrario che il concetto di genere ci aiuta a capire a
fondo anche il concetto di violenza contro le donne perché
si riferisce a ruoli e comportamenti socialmente costruiti
che una società considera appropriate per donne e uomini".

La deputata Pia Locatelli, presidente onoraria
dell'Internazionale socialista donne, presenta la sua
mozione sulla violenza contro le donne nell'Aula di
Montecitorio, e chiarisce l'importanza del concetto di
genere, che una nota del Governo allegata alla Convenzione
di Istanbul definisce un concetto non presente
nell'ordinamento giuridico italiano.

"Se concordiamo che le cause della violenza contro le donne
sono radicate nelle relazioni di potere storicamente
ineguali tra uomini e donne e sul pregiudizio culturale
della superiorità del maschio nei confronti della femmina
non possiamo espellere il concetto di genere dal nostro
ragionamento, al contrario dobbiamo farvi ricorso per onore
di chiarezza".

VIOLENZA DONNE, CALABRIA (PDL): AGIRE PARTENDO DALL'ISTRUZIONE

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "È importante concordare i
messaggi da veicolare, agire partendo dall'istruzione, dalla
scuola, prima e primaria fonte di formazione, promuovere
l'empowerment delle vittime, l'uguaglianza di diritto e di
fatto". Annagrazia Calabria, Pdl, espone la mozione del suo
gruppo sulla violenza contro le donne nell'Aula di
Montecitorio.

Per Calabria è necessario un cambiamento "nell'intimo
pensare di ciascuno di noi". Fa un appello rivolto alle
colleghe deputate "perché nessuna di noi può andare avanti
fino a che qualcuna di noi resterà indietro". Ricorda anche
la violenza subita dalle donne immigrate "perpetuata anche
nel nostro Paese con aguzzini italiani o stranieri".

VIOLENZA DONNE, PIAZZONI (SEL): RATTO SABINE SPIEGA NOSTRO RUOLO NELLA STORIA

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "Pensate al dipinto di
Sartorio sul ratto delle sabine, uno stupro di gruppo, basta
quello per capire qual è stato il ruolo della donna nella
storia". Ilenia Piazzoni, deputata Sel, espone la mozione
del partito sulla violenza contro le donne nell'Aula di
Montecitorio e si rivolge così al governo presente. Il
dipinto è nell'emiciclo di Montecitorio.

Sel propone di estendere il gratuito patrocinio alle
vittime di violenza, non solo quella sessuale, e di
introdurre l'assistenza sanitaria alle vittime di violenza
nei livelli essenziali di assistenza (Lea).

VIOLENZA DONNE, MUCCI (M5S): SERVONO DATI CERTI E ATTUALI PER LEGIFERARE

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "Il femminicidio è un
fallimento delle istituzioni, siamo noi a doverci
vergognare, difendere la parità uomini e donne vuol dire
difendere la democrazia. Soprattutto gi uomini devono farsi
garanti della parità".

Mara Mucci, deputata del M5s, espone la mozione sulla
violenza contro le donne di cui è prima firmataria. Per
Mucci la prima cosa da fare è "reperire i dati, rompere il
silenzio raccontando cosa non ha funzionato con le leggi
esistenti.

Quante sono state le denunce per maltrattamento,
lesioni, rapporti tra autori e vittime, quante volte è stata
chiesta la misura cautelare, quante volte è stata data? Una
donna di città trova la stessa protezione di una donna in
città o in montagna, al Sud come al Nord?" sono alcune delle
domande a cui Mucci chiede una risposta.

"Questa realtà non possiamo non conoscerla se vogliamo
risolvere il problema" continua Mucci che chiede una
"commissione bicamerale d'inchiesta sulla violenza maschile
sulle donne" perché "servono dati certi e attuali per
legiferare". Ricorda che l'unica ricerca dell'Istat sul tema
è del 2007.

Mucci chiede anche che "il Governo si impegni per un
cambiamento culturale riconoscendo che l'integrità
psicofisica delle donne va riconosciuta senza compromessi
morali o religiosi".

VIOLENZA DONNA, MOLTENI (LEGA): INTRODURRE IL REATO DI FEMMINICIDIO

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "È opportuno e necessario
introdurre il reato di femminicidio, l'omicidio della donna
in quanto donna, cioè la maggior parte delle morti di donne
e bambini, tra cui i padri che non accettano l'emancipazione
delle proprie figlie".

Nicola Molteni presenta in aula a Montecitorio la mozione della
Lega sulla violenza contro le donne. Per Molteni è necessario,
"dare un segnale all'opinione pubblica". Molteni ricorda che le
risorse del fondo antiviolenza sono esigue e non c'è alcuno stanziamento
di spesa di tipo ordinario.

Molteni chiede che, in occasione dell'indagine conoscitiva
sulla violenza che la commissione Giustizia inizia la
prossima settimana, venga preso in considerazione il disegno
di legge a prima firma di Carolina Lussana sull'inasprimento
delle pene.

Inoltre si augura che il ddl sulle pene
alternative al carcere in discussione alla Camera non si
applichi ai condannati per stalking: "Voglio ricordare che
tra i reati puniti con pena massima non superiore a 4 anni
vi è anche il reato di stalking, mi auguro, che questo
Parlamento nel momento in cui sarà chiamato ad affrontare
quel ddl mantenga quella coerenza e sensibilità che ha
dimostrato in questi dibattiti".

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