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VIOLENZA DONNE, CENNI (PD): ALLE PRIMARIE SI POTEVA FARE DI PIÙ

donne 27 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 27 nov - Avevano chiesto in 25
deputate del Pd da parte dei candidati alle primarie del
centrosinistra "gesti simbolici e iniziative comuni a
sostegno della mobilitazione contro la violenza sulle donne"
durante la giornata delle votazioni.

Susanna Cenni, che ha coordinato l'iniziativa lanciata il
15 novembre, non nega lo scarso interesse, almeno di due
candidati su cinque: "Sarebbe stato bello vedere
un'iniziativa un po' più forte ma qualcosina si è smosso.

Abbiamo avuto reazioni differenziate, alcuni, come Bersani
Vendola e Puppato ci hanno scritto dichiarazioni e informato
sulle iniziative che stavano prendendo, Puppato lo ha fatto
addirittura in diretta televisiva. Mentre non abbiamo
ricevuto nulla da Tabacci e da Renzi. Almeno alla mia
segreteria, ciò non vuol dire che non lo abbiano ricevuto le
altre colleghe".

"Nei territori ho riscontrato sensibilità, nella mia
provincia, quella di Siena c'erano manifesti, locandine e
raccolte fondi organizzate da Pd, Sel e socialisti. Credo
però che sia un tema enorme che ha bisogno di un grosso
impegno. Mancano pochissimi mesi alla fine della legislatura
e dobbiamo arrivare alla ratifica della convenzione di
Istanbul".

La convenzione, firmata dal ministro con delega alle Pari
Opportunità Elsa Fornero, crea un quadro organico di
interventi per combattere la violenza di genere, contro le
donne, a partire da case rifugio che siano presenti in
numero adeguato e da servizi giuridici e sanitari dedicati.
La convenzione per entrare in vigore deve essere approvata
dal Parlamento, passaggio che ancora manca.

"SUBITO LA CALENDARIZZAZIONE", LA RICHIESTA DI MOGHERINI

Facciamo quindi il punto sui lavori parlamentari.

D. QUANDO SARÀ RATIFICATA LA CONVENZIONE?
"Abbiamo già predisposto un testo di legge a prima firma
Mogherini (Federica, Pd C. 5489; Ndr) che prevede la
ratifica della Convenzione, manca solo la calendarizzazione
e stiamo spingendo per questo. È comunque un'iniziativa
condivisa da più partiti, trasversalmente. Tutte noi ci
aspettiamo un impegno bipartisan, sul tema della violenza
sulle donne non credo ci sia da differenziare i punti di
vista politici. La firma della Convenzione è arrivata tardi
ma ora bisogna ratificarla, non ci sono più scuse".

D. QUALE APPOGGIO TRA I DEPUTATI UOMINI?
R. "Ci vorrebbe più attenzione, una reale consapevolezza che non è uno di quei
temi di cui ci possiamo ricordare una volta all'anno. Perché
i dati sono impressionanti (una donna uccisa ogni tre giorni
da partner, ex o familiari; Ndr)".

D. E COSA FARETE NELLE PROSSIME SETTIMANE?
R. "Tutto quello che possiamo fare per accelerare la
calendarizzazione lo faremo. Ma è importante ricordare che
il nostro impegno non inizia oggi. Dall'inizio della
legislatura abbiamo depositato mozioni, interrogazioni,
question time, tutto quello che potevamo fare come atti
parlamentari lo abbiamo fatto. Dei passi avanti ci sono
stati ma la cosa che farebbe la differenza è la
calendarizzazione immediata della ratifica, perché questo
comporterebbe l'adozione immediata di politiche a tutto
campo: dagli aspetti socio sanitari a quelli della
sicurezza, da quelli culturali all'educazione.

La convenzione, infatti, propone un intervento di carattere
trasversale che anche noi crediamo è quello che serva al
nostro Paese, non solo quindi di pubblica sicurezza e di
modifica del codice penale". (Public Policy)

LAP

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