Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

VIOLENZA DONNE, COME APPLICARE LA CONVENZIONE DI ISTANBUL?

femminicidio 03 giugno 2013

 

stop-violence-against-women

IN AULA A MONTECITORIO LE MOZIONI DI PD, PDL, SCELTA CIVICA, M5S, SEL, MISTO

(Public Policy) - Roma, 3 giu - Alle 14 l'Aula di
Montecitorio si riunisce per discutere delle mozioni sulla
violenza contro le donne
. Tutti i gruppi tranne Fratelli
d'Italia ne hanno presentata una. Obiettivo: capire come
applicare la convenzione di Istanbul sulla violenza di
genere e domestica, approvata dalla Camera in prima lettura
lo scorso martedì ovvero come creare un argine al problema
della violenza contro le donne e impegnare il Governo ad
azioni concrete. La mozione infatti è un atto d'indirizzo.
Oggi ci sarà la discussione, domani il voto.

Il Pd, con il capogruppo Roberto Speranza, chiede tra le
altre cose la creazione di un Osservatorio che possa
monitorare il problema, una task force interministeriale, e
una relazione annuale alla Camera sull'attuazione delle
misure contenute nella Convenzione.

Inoltre si chiede la formazione specializzata degli operatori
(sanitari, sociali, giudiziari, di polizia), un servizio nei pronto
soccorsi dedicato, l'applicazione della direttiva europea per un
equo indennizzo delle vittime, l'ampliamento della normativa sui
permessi di soggiorno e il ripristino del Fondo contro la
violenza sulle donne istituito con la legge finanziaria del
2008 che stanziava 20 milioni per un Piano contro la
violenza.

Simili richieste dal Pdl, che però non chiede la modifica
delle leggi sull'immigrazione e cita il Piano nazionale
antiviolenza del 2010 (di cui si chiede la piena
applicazione) e la legge antistalking entrambi promossi
dell'ex ministro delle Pari opportunità ed oggi portavoce
Pdl Mara Carfagna.

Scelta civica, con una mozione a prima firma di Paola Binetti
(Udc)
, pone l'accento sul contrasto alla povertà e politiche a
supporto delle famiglie. Riconosce, inoltre, i centri antiviolenza
come "nodi strategici di ogni politica e come parte integrante
dei servizi da offrire sul territorio" e chiede un maggior
coinvolgimento del "privato sociale qualificato" (per
esempio i centri d'ascolto della Caritas). Scelta civica,
poi chiede, unica tra i gruppi, l'inserimento
dell'aggravante del femminicidio nel codice penale. Chiede
inoltre, il ritiro del porto d'armi per gli stalker.

Sel con il suo capogruppo Gennaro Migliore propone corsi
alla parità di genere nelle scuole e all'affettività, il
rafforzamento della rete dei centri antiviolenza e del
gratuito patrocinio per le vittime, senza limiti di reddito.
Il Movimento 5 stelle, con una mozione a prima firma
di Mara Mucci
, sottolinea in particolare gli interventi di
informazione e formazione, e chiede l'introduzione nelle
scuole dell'"educazione per l'uguaglianza e contro la
violenza di genere" e di una campagna "capillare di
informazione".

Infine, il gruppo misto (prima firmataria Pia Elda
Locatelli, Psi)
, chiede al Governo "azioni di contrasto,
protezione, prevenzione e sensibilizzazione, politiche che
scaturiscano da decisioni ampie e condivise" e di
coinvolgere le associazioni che già lavorano sul tema,
riconoscendone il "merito, tra gli altri, di aver
sensibilizzato l'opinione pubblica sull'entità e la
drammaticità del fenomeno, troppo a lungo tollerato".(Public
Policy)

LAP

© Riproduzione riservata