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VISTI DA FUORI, ABC: LETTA COMINCI DALLE PROVINCE

AGRICOLTURA, CIOLOS (UE): ENTRONOVEMBRE VOTO SU TESTI APPLICATIVI PAC 03 maggio 2013

(Public Policy) - Roma, 3 mag - (di Diletta Paladini) Non
solo rapporto deficit/pil. La volontà del Governo Letta di
procedere con l'abolizione delle Province incuriosisce i
media spagnoli, in particolar modo il quotidiano
conservatore ABC.

"Tutti sono d'accordo che per cominciare a dare un segnale
di cambiamento l'Italia dovrebbe eliminare le sue Province,
107, con un costo per lo Stato compreso tra 14 mila e 17
mila milioni di euro".

"Una spesa inutile - si legge - dal momento che molte delle
loro funzioni vengono a sovrapporsi con quelle delle
autorità regionali e locali, ma mai eliminata dai capitoli
di bilancio perchè sempre utile a imporre interessi di
parte, con la burocrazia e gli apparati in prima linea
nell'inserirvi colleghi, amici e familiari".

"Una spartizione di poltrone ben nota e mal accettata nel
Paese", si legge sul quotidiano spagnolo: "La spesa delle
amministrazioni provinciali è passata da 4.600 milioni di
euro nel 1990 a 12.500 milioni nel 2010 (fonte Istat).áUna
parte importante di tale spesa è per il personale: 61 mila
dipendenti, con un costo annuo pari a 2.300 milioni di euro".

A dare nuova rilevanza al caso però, ricorda la testata
iberica, il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e la sua
influenza decisiva nel governo della Regione Siciliana: "Lo
scorso marzo, i voti del M5s sono risultati essenziali per
abolire nove province siciliane ed abbatterne i relativi
costi pari a 700 milioni di euro".

"Il governo di Enrico Letta - conclude l'analisi di ABC -
ha dalla sua un vantaggio essenziale per raggiungere il
proprio obiettivo: un Parlamento in larga maggioranza
ampiamente rinnovato e la pressione, costante, del Movimento
5 stelle verso la riduzione e il taglio dei costi della
politica". (Public Policy)

DIP

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