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VISTI DA FUORI, FRANCE 24: PER PD E PDL MEGLIO UN GOVERNO INSIEME CHE LE URNE

22 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 22 apr - Dopo essere diventato il
primo presidente della Repubblica ad essere rieletto per un
secondo mandato, "a Giorgio Napolitano spetta il compito di
tracciare la strategia per superare lo stallo politico che
affligge l'Italia. Spetta a lui l'onere di formare un nuovo
governo". Questa la previsione dell'emittente televisiva
francese France 24, che in articolo pubblicato nel suo sito
racconta gli ultimi avvenimenti della politica italiana".

"La rielezione dell'87enne Napolitano - si legge - potrebbe
aver segnato la fine dello stallo in cui si trova il Paese
dalle elezioni politiche di febbraio. La rielezione di
Napolitano è stata richiesta dai due maggiori partiti (Pd e
Pdl; Ndr)". È atteso per oggi pomeriggio il suo discorso in
Parlamento, "dove probabilmente - continua - il rieletto
capo dello Stato comunicherà le sue decisioni per uscire
dall'impasse".

E nel frattempo è iniziato "tra politici, giornali e tv il
toto-nomi su chi potrebbe guidare e far parte del nuovo
Esecutivo". Tra i nomi che circolano "quello di Enrico
Letta, tra i favoriti a succedere a Pier Luigi Bersani
(dimessosi venerdì scorso; Ndr) alla guida del Partito
democratico. Ma c'è anche quello di Giuliano Amato (ex
presidente del Consiglio; Ndr) per la presidenza del
Consiglio".

"Per Pd e Pdl - si legge - meglio evitare il ritorno alle
urne, è preferibile un governo di larghe intese, anche se
inizialmente era stato respinto". Tuttavia, qualsiasi
governo verrà scelto "l'Italia deve affrontare i molteplici
problemi economici di cui è affetta: dalla prolungata
recessione alla disoccupazione altissima".

A respingere la rielezione di Napolitano è stato il leader
del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, vedendo il secondo
mandato come "un tentativo da parte dei partiti tradizionali
di mantenere il loro potere politico". Ieri "migliaia di
sostenitori 5 stelle si sono riuniti per protestare contro
la rielezione del capo dello Stato, gridando: 'Napolitano
non è il nostro presidente'". (Public Policy)

SOR

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