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VISTI DA FUORI, NYT: MEGLIO UN BERSANI-MONTI DI UN BERLUSCONI BIS

19 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 19 feb - "Berlusconi, che si è
dimesso da presidente del Consiglio 15 mesi fa, sta
preparando la sua rimonta. Dopo il voto, per garantire la
governabilità, si farà largo l'ipotesi di un'alleanza tra il
centro di Mario Monti e la sinistra di Pier Luigi Bersani.
Sempre meglio che un ritorno di Silvio Berlusconi".
Lo scrive il New York Times in un editoriale ("Italy votes
on its future") dedicato alle elezioni politiche nel nostro
Paese.

"A meno di una settimana dalle elezioni, i sondaggi
mostrano che la coalizione di Berlusconi è al secondo posto,
non molto distante dal centrosinistra". Anche se il
Cavaliere non sembra in grado di vincere, "un buon risultato
del centrodestra potrebbe ostacolare i lavori del futuro
Parlamento e l'Italia non se lo può permettere".

Secondo il giornale statunitense al centro della rimonta
del leader Pdl "c'è la promessa populista di abolire
l'impopolare tassa sulla casa (l'Imu; Ndr), introdotta nel
2012 dal Governo Monti, e la restituzione dei pagamenti
dello scorso anno".

L'Imu si è resa necessaria, continua il
NYT, "a causa degli scarsi risultati che l'Italia ha avuto
nel recupero di altre imposte e l'insistenza dell'Unione
europea in materia di pareggio di bilancio. Il rimborso -
prosegue - creerebbe un buco enorme nelle finanze italiane,
spazzando via i dolorosi sacrifici fatti dagli italiani lo
scorso anno".
Mentre Berlusconi guadagna consensi, "i suoi rivali -
scrive - non sono riusciti a conquistare gli elettori".
L'altro candidato, Pier Luigi Bersani, leader del
centrosinistra, "per molti simboleggia la vecchia classe
politica italiana, ancora troppo legata ai sindacati".

L'altra alternativa al Cavaliere "è l'anti-politica messa
in piedi dal comico Beppe Grillo con il Movimento 5 stelle".
Mario Monti invece, complici le misure di austerità
approvate dal suo Governo, "non sta scaldando i cuori degli
elettori".

A urne chiuse, per garantire la governabilità, "si farà
strada l'ipotesi di un'alleanza tra il premier uscente e il
centrosinistra di Bersani. Sicuramente questa soluzione
sarebbe meglio di un ritorno di Berlusconi, sempre pronto a
barattare il suo sostegno per proteggere i suoi affari e gli
interessi personali. Se l'Italia - conclude - vuole davvero
tornare sulla strada della crescita economica ha bisogno di
un cambiamento vero. E non di un compromesso".
(Public Policy)

SOR

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