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Vitalizi o non vitalizi: tutte le proposte in Parlamento

camera 19 dicembre 2016

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - C'è chi chiede di intervenire con un ddl costituzionale, chi vuole una modifica del Codice penale, chi modifica la Severino, chi propone varie misure con una legge ordinaria.

Chi vuole che la faccenda, in via generale, sia rimessa dall'Inps, chi pensa di equiparare l'attività elettiva, ai fini pensionistici, al lavoro subordinato, chi vuole escludere dai beneficari i condannati anche con sentenza non definitiva per reati di mafia o contro la Pa. Il tema che lega tutte queste proposte di modifica è quello delle pensioni, o dei vitalizi, dei parlamentari.

Il M5s, in questi giorni, sta puntando forte sull'accusa che il nuovo Governo targato Paolo Gentiloni permanga in carica almeno fino al 16 settembre 2017, data a partire dalla quale i deputati e i senatori alla prima legislatura vedrebbero maturare il loro diritto a percepire (a partire dai 65 anni d'età) la pensione per l'attività svolta (non si chiama più vitalizio dal 2012; è una pensione calcolata con sistema contributivo che matura dopo almeno 4 anni e mezzo dall'elezione).

Sul tema, tornato ora alla ribalta della cronaca come possibile causa per far proseguire la legislatura evitandone una fine anticipata, sono presenti molte proposte di legge attualmente all'esame di Camera e Senato.

A inizio anno, in commissione Affari costituzionali a Montecitorio, si è svolto un ciclo di audizioni in materia, durante il quale sia l'associazione degli ex parlamentari che quella degli ex consiglieri regionali avevano espresso tutte le loro perplessità sulla costituzionalità delle pdl presentate su vitalizi e pensioni.

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