Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Voluntary disclosure atto secondo: come funziona, a chi serve

Voluntary-disclosure 25 ottobre 2016

ROMA (Public Policy) - Saranno riaperti i termini per partecipare alla forma di collaborazione volontaria per la dichiarazione dei capitali detenuti all'estero o in Italia, la cosiddetta "voluntary disclosure".

L'ultimo decreto legge del governo sul fisco permetterà infatti di accedere alla voluntary fino al 31 luglio 2017.

I contribuenti, con il meccanismo, potranno dichiarare volontariamente tutti i beni e le attività che possiedono all'estero e accettare di pagare in un'unica soluzione le tasse evase e le relative sanzioni, ovvero le multe per aver evaso il fisco.

Lo Stato, in cambio di questa collaborazione, permetterà ai contribuenti di ricevere un piccolo sconto sulle stesse sanzioni. L'entrata potenziale che lo Stato punta a ricavare dal provvedimento si attesterebbe, secondo le stime del governo, intorno ai 2 miliardi di euro.

Alla nuova voluntary disclosure non potranno però partecipate i contribuenti che lo hanno già fatto precedentemente.

continua -in abbonamento

SOR-VIC

© Riproduzione riservata