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VOTO 2013, MELONI POTREBBE OPTARE PER LA LOMBARDIA FACENDO SPAZIO A MARSILIO

26 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 26 feb - "Per Fratelli d'Italia
queste elezioni sono solo un punto di partenza: da oggi
inizieremo a lavorare per dar corso a una nuova pagina della
politica italiana". Giorgia Meloni definisce un "piccolo
miracolo" il fatto che il movimento da lei fondato con
Ignazio La Russa e Guido Crosetto sia risultato "il terzo
partito del centrodestra, a dispetto di tutti i sondaggi".

Fatto sta che il dato sotto il 2% è al di sotto delle
aspettative, e questo è indubbio: ma è anche vero che il
ragionamento che si fa dalle parti degli ex An confluiti in
Fratelli d'Italia è che rimanendo all'interno del Pdl, dopo
la dura battaglia (persa) per le primarie e per il
rinnovamento, il rischio sarebbe stato quello di avere meno
eletti di quanti ne hanno ottenuti correndo da soli.

Contenti della scelta fatta, dunque, al di là del magro
risultato. Ora che il primo obiettivo - entrare in
Parlamento, almeno alla Camera - è stato raggiunto, è il
momento delle scelte. Fratelli d'Italia elegge infatti 9
deputati. Salvo sorprese, certa l'elezione di Gaetano Nastri
in Piemonte 2, quella di Achille Totaro in Toscana, e quelle
di Edmondo Cirielli in Campania 2 e Marcello Taglialatela in
Campania 1.

Per il resto: in Lombardia 1 Ignazio La Russa dovrebbe
lasciare il seggio a Massimo Corsaro, optando per la Puglia,
mentre Fabio Rampelli sarà eletto nel Lazio 2. L'incognita
riguarda la scelta che farà la leader Giorgia Meloni: eletta
nel Lazio 1, potrebbe optare per Lombardia 3 (dove è stato
eletto Carlo Nola) per fare spazio a un suo fedelissimo, il
romano Marco Marsilio (terzo in lista dietro l'ex ministro
della Gioventù e Rampelli).

Fuori invece l'altro big del partito, Guido Crosetto,
candidato al Senato dove Fratelli d'Italia non prende seggi.
(Public Policy)

GAV

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