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VOTO 2013, OPEN EUROPE: CONGELATE RIFORME STRUTTURALI DI CUI ITALIA HA BISOGNO

26 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 26 feb - "Anche se gli italiani
restano pro-Ue, queste elezioni sono state un duro colpo
[...] ed eventuali piani di riforme strutturali in Italia
sono probabilmente da mettere in ghiaccio". Scrive così sul
suo sito, in un'analisi sul voto italiano, l'influente think
tank inglese Open Europe.

"Il 57% degli italiani - si legge - ha votato per partiti
che si oppongono esplicitamente all'austerità e la novità
maggiore, il Movimento 5 stelle guidato dal comico Beppe
Grillo - che ha chiesto un referendum sulla moneta unica -
ha ricevuto oltre il 25% dei voti. La lista del primo
ministro uscente Mario Monti ha raccolto meno del 10% dei
voti in entrambe le Camere".

LE TRE ALTERNATIVE PER OPEN EUROPE
"Un governo di unità nazionale, se Bersani, Berlusconi e
Monti uniscono le loro forze - potrebbe essere possibile, ma
potrebbe non essere sufficiente per evitare elezioni
anticipate", scrivono gli analisti inglesi; oppure "Grillo
cambia idea e decide di accordarsi per formare una
coalizione con il centrosinistra"; terza ipotesi: "Si
rifanno le elezioni entro 3-4 mesi". (Public Policy)

GAV

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