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VOTO DI SCAMBIO, AL VIA INTERGRUPPO PARLAMENTARE PER CAMBIARE LA LEGGE

fisco 23 maggio 2013

VOTO DI SCAMBIO, AL VIA INTERGRUPPO PARLAMENTARE PER CAMBIARE LA LEGGE

(Public Policy) - Roma, 23 mag - Hanno già aderito oltre 200
parlamentari di tutti i gruppi politici alla campagna
"Riparte il futuro", lanciata lo scorso 7 maggio da don
Luigi Ciotti e da Libera, che ha raccolto ben 230 mila firme
in calce.

Oggi - giorno dell'anniversario della strage di Capaci e
della morte del giudice Giovanni Falcone, una data quindi
simbolica per la politica e la società civile - si è
costituito ufficialmente, a Montecitorio, l'Intergruppo di
deputati e senatori (Pd, Sel, M5S i più numerosi ma anche
Scelta Civica, Pdl e Lega) che si pone come primo obiettivo
quello di arrivare entro 100 giorni alla discussione e al
voto di una proposta di legge di riforma dell'art. 416-ter
del codice penale, che riguarda il reato di voto di scambio
elettorale politico-mafioso.

Il fine è quello di punire non solo l'accordo in cui c'è
passaggio di denaro ma anche quello che promette altre
"utilità". La proposta di legge, che riscrive l'articolo
416-ter e impegna in modo bipartisan le forze politiche che
vi hanno aderito, dovrebbe essere calendarizzata la prossima
settimana in commissione Giustizia della Camera.
L'iniziativa è stata presentata oggi in una conferenza
stampa, a Montecitorio, da Claudio Fava di Sel, Rosa
Calipari del Pd, Mario Sberna di Scelta Civica, Salvatore
Micillo del M5S e Leonardo Ferrante della campagna 'Riparte
il Futuro'.

Per Fava occorre "evitare che la memoria sia affidata a
liturgie un po' scontate e quindi si ricorda Falcone e i
morti di Capaci, intervenendo sull'impianto normativo,
facendo in modo che tra qualche settimana promettere appalti
in cambio di voti sia un reato punito in modo significativo,
cosa che oggi invece non esiste".

E l'impegno - prosegue Fava
- è quello di "portare la modifica di questo articolo, il
416-ter, alla discussione e al voto, entro 100 giorno. C'è
una buona politica assai diversa da quella che qualche
giorno fa ha proposto una diminuzione delle pene per i rei
in concorso esterno in associazione mafiosa".

Per l'esponente di Sel "si tratta di decidere l'autonomia
della politica e trasformarla in una virtù al servizio del
Paese".

All'Intergruppo finora hanno aderito un solo parlamentare
del Pdl ed uno solo anche della Lega Nord.
"Non posso giudicare le intenzioni di chi non c'è", afferma
Fava "pochi i sottoscrittori del Carroccio e del partito di
Berlusconi, uno ed uno, prendiamo la parte positiva".

Quindi Fava spiega ancora: "Oggi è punito lo scambio
elettorale politico-mafioso, ossia io pago denaro per
ottenere voti dalla mafia. Noi prevediamo di aggiungere tre
parole ed altre utilità. Cioè è sufficiente promettere
perché si configuri il reato. La mafia infatti non ha
bisogno di chiedere il pagamento ma obbedienza futura, il
rispetto dei patti. E il fatto di stipulare un patto deve
essere già di per sé un elemento punibile penalmente, che è
quello che propone la revisione del 416-ter".

Per Rosa Calipari del Pd "la corruzione è un cancro di
questa società, che tocca tutti i livelli da quello politico
a quello imprenditoriale ma anche quello della Pubblica
amministrazione. La modifica intacca un primo punto che è
quello di rompere il rapporto di scambio che va oltre il
pagamento di somme di denaro tra politica, criminalità
organizzata o mafia. Questo l'obiettivo, aggiungendo quella
frase, ossia anche ogni altra utilità modifichiamo il
416-ter in modo tale che comprenda altre fattispecie che non
costituiscono reato". (Public Policy)

FEG

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