Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Voto di scambio, ostruzionismo di Forza Italia contro il ddl

mafia 24 marzo 2014

ROMA (Public Policy) -  "Forza Italia condivide la necessità di una più efficace lotta alla mafia, ma il nostro orientamento è contrario al testo approvato al Senato e ora all'esame della Camera in terza lettura, sul disegno di legge sul voto di scambio che riformula l'articolo 416 ter del Codice penale". Lo dice il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, durante una conferenza stampa a Montecitorio.

Per Forza Italia il testo, approvato in prima lettura alla Camera, "è stato stravolto da Palazzo Madama. Così riscritto il reato diventa un'arma impropria nella disponibilità di chi vuole paralizzare qualsiasi attività politica, soprattutto al sud. Il testo approvato a luglio (in prima lettura da Montecitorio; Ndr) costituiva invece un buon punto di equilibrio".

Il testo del Senato rende invece "la fattispecie penale indeterminata e in contrasto con i principi costituzionali - spiega Brunetta - Nella capigruppo della scorsa settimana si era evidenziata la necessità di modificare quanto disposto dal Senato, non solo da parte nostra ma anche di Sel e Ncd. O rinviando il passaggio in aula o arrivando in aula e poi in aula cercare la strada migliore attraverso un rinvio in commissione o la presentazione di emendamenti. Pd e M5s hanno preferito questa seconda strada, evidenziando però la necessità - il Pd - di rivedere il testo approvato dal Senato".

Per Brunetta esiste quindi "una grande maggioranza che vuole chiarire quanto approvato a Palazzo Madama. La mia preoccupazione, la nostra preoccupazione, è quella che l'aula non sia forse il luogo migliore per emendare il testo del Senato ma che serva un rinvio in commissione per apportare le necessarie correzioni. Per questo abbiamo presentato una pregiudiziale di costituzionalità e più di mille emendamenti al testo in esame, a significare del nostro impegno anche ostruzionistico contro questo testo, che può definirsi anche eversivo". (Public Policy)

GAV

© Riproduzione riservata