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I voucher per badanti e asili nido, nella legge di Stabilità

anziani-panchina 27 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Arrivano per i lavoratori delle aziende con contratto di secondo livello i voucher per badanti e asili nido.

Dei "buoni" esentasse, come i buoni pasto, sia cartacei che digitali, che l'azienda può rilasciare come forma integrativa dello stipendio. A stabilirlo è l'articolo 12 del ddl Stabilità, che ha ricevuto l'ok da parte del Quirinale ed è stato trasmesso al Senato.

In pratica un comma dell'articolo 12 estende le tipologie di welfare aziendale, da contrattare tra stessa azienda e dipendenti, esentasse che potranno essere erogate: si parla di servizi "di educazione ed istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi ed invernali, per le borse di studio a favore dei medesimi familiari e per la fruizione di servizi di assistenza agli anziani ed ai soggetti non autosufficienti".

Proprio per garantire la fruizione di questi servizi aggiuntivi anche ai dipendenti delle Pmi, la legge inserisce la possibilità di erogazione di voucher universali spendibili per le stesse finalità, appunto come un buono pasto: si potranno spendere per pagare la badante, la mensa scolastica, l'asilo nido. Costo della misura, 3,9 milioni nel 2016 e 4,5 milioni nel 2017 in termini di minor gettito Irpef, da coprire con le risorse del Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello.

La relazione tecnica parla di 25 euro a dipendente in più per 620mila aziende. (Public Policy)

@VioC

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