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Voucher, ecco il testo base: meno limiti per le famiglie

voucher 09 marzo 2017

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Le famiglie possono usare i voucher per qualsiasi categoria di lavoratore, mentre le imprese solo per disoccupati, pensionati, studenti, disabili e stranieri. È una delle maggiori novità contenute nel testo base della pdl Voucher depositata in commissione Lavoro alla Camera dalla relatrice, Patrizia Maestri (Pd). Per il resto il testo ricalca le indicazioni anticipate già negli scorsi giorni. Potranno usare i buoni lavoro le famiglie e le imprese senza dipendenti.

Per le prime sarà consentito l'utilizzo solo per attività strettamente casalinghe, come giardinaggio, ripetizioni, babysitteraggio. Per le imprese, non sono elencate le attività, ma ci si limita a stabilire che le attività consentite sono quelle di natura "meramente occasionali". Previsti poi tetti sia in capo ai committenti che ai voucheristi.

Nello specifico, ciascun committente (quindi sia famiglia che impresa) può avvalersi di voucher per un massimo di 3mila euro l'anno. I compensi, invece, non possono superare i 5euro l'anno (oggi è 7mila) e 2mila per singolo committente.

Per chi supera i tetti si stabiliscono sanzioni da 600 a 3.600 euro. Ma non solo. Nel caso in cui si riscontrasse la violazione dell'utilizzo del buono, si prevede anche la trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto di natura subordinata a tempo indeterminato. La pdl prevede poi lo stop all'utilizzo nella Pa, con l'eccezione di svolgimento di attività di emergenza o in caso di calamità.

Voucher ammessi, invece, in agricoltura, ma solo per attività stagionali svolte da pensionati o studenti. Arriva poi il doppio 'valore' del buono. Per le famiglie è fissato a 10 euro, per le imprese a 15. La tracciabilità è prevista solo per le imprese. L'iter in commissione Lavoro inizierà martedì e, come ha riferito la relatrice, è aperto a modifiche. (Public Policy)

@fraciaraffo

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