Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Welfare, Istat: 3,2 mln di disabili nel 2013 ma dal 2009 drastica riduzione dei fondi

disabili 17 ottobre 2014

ROMA (Public Policy) - Nel 2013 le persone con disabilità (o con limitiazioni funzionali, secondo le nuove definizioni internazionali) sono circa 3,2 milioni, di cui 2,5 milioni sono anziani. Eppure "i trasferimenti verso i Comuni volti a finanziare la spesa sociale hanno subito drastiche riduzioni a partire dal 2009, principalmente con i tagli al Fondo nazionale per le politiche sociali, ma anche agli altri fondi destinati ad apportare risorse a questo settore, fra cui il Fondo per la non autosufficienza".

È quanto emerge da un resoconto dell'Istat sulla disabilità in Italia depositato nella commissione Affari sociali della Camera, nell'ambito dell'esame della pdl in materia di assistenza delle persone disabili.

Il rapporto sottolinea come nel 2011, per la prima volto dal 2003, la spesa sociale dei Comuni risulta in diminuzione rispetto all'anno precedente (-1%), segnando una vera e propria inversione di tendenza. I dati del 2012 confermano infatti la tendenza con un -2% rispetto al 2011. Nel complesso le spese dei Comuni destinate alle politiche di welfare territoriale, nel 2011, ammontavano a 7 miliardi e 27 milioni (la quota destinata alla disabilità ammontava a 1 miliardo e 630 milioni).

L'Istat evidenzia anche forti disparità di trattamento tra Nord e Sud: se la spesa media complessiva - a livello nazionale - risulta essere 2.886 euro per ogni persona con disabilità, nel Nord-Est per una persona con disabilità si spendono mediamente 5.370 euro contro i 777 euro al Sud. Il rapporto evidenzia come oltre la metà dei figli con disabilità possono contare solo sull'aiuto dei genitori per l'assistenza non sanitaria per le attività di cura (54% dei casi). Solo il 17,6% usufruisce di assistenza domiciliare sanitaria o non sanitaria pubblica.

Tornando ai dati sulla popolazione disabile in Italia l'Istat mette in evidenza come il 3,4% della popolazione di 6 anni ha difficoltà ad espletare le principali attività di cura della persona. Hanno limitazioni di tipo motorio 1milione 500mila persone (pari al 2,6% della popolazione con più di 6 anni). Le difficoltà nella sfera della comunicazione coinvolgono circa 900mila persone dai 6 anni in su (pari all'1,5% della popolazione). (Public Policy)

NAF

© Riproduzione riservata