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XVII LEGISLATURA, COME SI ELEGGONO I PRESIDENTI DELLE CAMERE

PARTITI, NECESSARIA INTERPRETAZIONE AUTENTICA SU FORMULA "OVE CONCLUSO" 15 marzo 2013

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(Public Policy) - Roma, 15 mar - Camera e Senato si
riuniscono oggi per l'elezione dei presidenti. All'ordine
del giorno per entrambe ci sono:

- Costituzione dell'Ufficio provvisorio di presidenza;
- Costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e
proclamazione di deputati subentranti;
- Elezione del presidente.

Alla Camera la seduta sarà presieduta da Antonio Leone del
Pdl, in quanto vicepresidente più anziano per elezione tra
quelli della precedente legislatura. Al Senato la seduta
sarà presieduta da Emilio Colombo, il più anziano senatore.

COME SI ELEGGONO I PRESIDENTI
I presidenti delle Camere si eleggono a scrutinio segreto
per schede. Alla Camera (articolo 4 del Regolamento di
Montecitorio) per essere eletti al primo scrutinio serve una
maggioranza di due terzi (quindi 240 voti). Dal secondo
scrutinio in poi serve una maggioranza dei due terzi, e si
contano anche le schede bianche. Dal terzo scrutinio in poi
basta la maggioranza assoluta dei voti.

Al Senato (sempre articolo 4 del Regolamento) per essere
eletti al primo e al secondo scrutinio serve la maggioranza
assoluta dei voti, quindi 160 preferenze (vengono
conteggiati anche i senatori a vita). Il terzo scrutinio, da
tenere il giorno successivo, abbassa la quota alla
maggioranza assoluta dei presenti, schede bianche comprese.
Se anche il terzo scrutinio va a vuoto, si fa un
ballottaggio tra i due candidati più votati. Se i due
candidati prendono gli stessi voti, viene eletto il più
anziano.

Visto lo scenario politico incerto oggi potrebbero non essere
eletti i due nuovi presidenti delle Camere. Le sedute
verranno quindi rimandate a domani. (Public Policy)

SOR

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