A che punto siamo con il decreto sul Tribunale di Bari

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giustizia

ROMA (Public Policy) – La scorsa settimana in commissione Giustizia alla Camera è stato esaminato il decreto che ‘salva’ il Tribunale di Bari, dove da mesi le udienze si svolgono in una tendopoli a seguito della dichiarazione di inagibilità del Palazzo di Giustizia. Si sono quindi svolte le audizioni. Quasi tutte i rappresentanti intervenuti hanno concordato sulla richiesta di inserire nel dl una clausola che conferisca al ministro Alfonso Bonafede “poteri speciali” per individuare il nuovo immobile dove spostare tutte le attività del settore penale barese e soprattutto che sia “unico” e non suddiviso in più sedi. Sono intervenuti l’Associazione nazionale magistrati, l’ordine degli avvocati di Bari, l’Unione delle camere penali italiane, il presidente del Tribunale di Bari, Domenico De Facendis e il presidente della Corte di appello di Bari, Francesco Cassano.

Nei giorni scorsi, però, la commissione ha esaminato il decreto ma senza approvare modifiche. Tutti gli emendamenti, infatti, sono stati respinti dalla maggioranza. Il testo è atteso in aula per domani.

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SOR