AI Act, l’Ufficio IA avrà tutti i poteri di un’Autorità di vigilanza

0

BRUXELLES (Public Policy Bytes) – Nell’esercizio delle funzioni di vigilanza e applicazione dell’AI Act, l’Ufficio IA “dispone di tutti i poteri di un’autorità di vigilanza del mercato”. Questa è una delle novità contenuta nella prima bozza di compromesso dell’omnibus sull’AI Act, messa a punto dalla presidenza cipriota del Consiglio Ue e presa in visione da Public Policy Bytes.

La novità è contenuta in un articolo aggiuntivo del provvedimento, “Indagini e applicazione delle norme relative ai sistemi di IA supervisionati dall’Ufficio IA”. L’ufficio è autorizzato “ad adottare misure e decisioni adeguate per esercitare in modo appropriato i propri poteri di vigilanza e applicazione delle norme”. L’articolo 14 del regolamento Ue 2019/1020, che disciplina i poteri di controllo e di indagine delle autorità di vigilanza del mercato, si applicherà mutatis mutandis all’Ufficio IA.

Qualora l’Ufficio IA abbia motivi ragionevoli per sospettare la non conformità all’AI Act di un sistema di IA, adotta una decisione di avvio di un procedimento. L’Ufficio IA può anche esercitare poteri di indagine, di propria iniziativa o a seguito di una denuncia ricevuta, anche prima dell’avvio di un procedimento. L’Ufficio AI può inoltre effettuare tutte le ispezioni necessarie a distanza o in loco, con preavviso o senza preavviso. Tra i potesi dell’ufficio quello di emettere una decisione di non conformità, capace di far scattare anche le sanzioni. (Public Policy Bytes) NAF