ROMA (Public Policy Bytes) – La Cina ha approvato la sua prima commercializzazione di un dispositivo medico wetware, ossia un’interfaccia cervello-macchina. L’impianto, prodotto dalla cinese Neuracle technology, è rivolto a pazienti rimasti parzialmente paralizzati per danni alla spina dorsale ed è in grado di restituire un certo grado di capacità motoria e di presa degli arti superiori tramite un guanto robotico.
Stringenti i criteri per l’installazione del dispositivo fissati dall’Amministrazione nazionale dei prodotti medici, ente regolatorio preposto all’espletamento dell’iter autorizzativo. I candidati, infatti, devono avere età compresa tra i 18 e i 60 anni e riportare un particolare tipo di lesione midollare cervicale, oltre all’incapacità di eseguire la presa manuale pur mantenendo una funzione parziale delle mani.
Il kit del prodotto – che l’authority definisce “il primo nel suo genere al mondo” – si compone dell’interfaccia cerebrale, di kit di elettrodi encefalici, di un trasmettitore-ricevitore dei segnali del cervello umano, di un guanto e del software necessario a interpretare l’attività cerebrale tramite algoritmi, effettuare la diagnostica e consentire la gestione clinica del dispositivo, che si alimenta e comunica in modalità wireless. (Public Policy Bytes) DVZ




