Lo Spillo

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La telenovela dei cieli italiani, che ha in Alitalia la più tragica delle protagoniste, si arricchisce di un altro capitolo dal finale incerto ma dai sicuri effetti negativi. La scenografia è quella dello scalo di Malpensa e la vicenda riguarda la tratta diretta che già esiste con l'aeroporto New York, concessa ad Emirates dopo un lungo lavoro durato anni

Campo largo? Per fermare il centrodestra è meglio il proporzionale

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di Carmelo Palma ROMA (Public Policy) – Sarà pur vero che, come diceva Enrico Cuccia delle azioni, in alcuni casi anche i voti non si...

Poca, brutta e cattiva: la pubblicità politica su Facebook

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di Carmelo Palma ROMA (Public Policy) – A dare una rapida occhiata agli investimenti pubblicitari di partiti e candidati su Facebook nell’ultima settimana si traggono...

Draghi alla prova Recovery, tra tensioni sociali ed economiche

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di Lorenzo Castellani ROMA (Public Policy) – In queste settimane è aumentata la mole delle critiche al ministro della Salute Roberto Speranza per la gestione...

Contro la demagogia serve (anche) la responsabilità dell’opposizione

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di Carmelo Palma ROMA (Public Policy) – Giorgia Meloni è diventata presidente del Consiglio poche settimane prima che la sua creatura politica, Fratelli d’Italia, compisse...

I quattro rischi del Governo Conte: dalla sanità al montismo

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di Lorenzo Castellani ROMA (Public Policy) - Nel mezzo della crisi del Covid-19 quattro rischi prevalenti pendono sul Governo Conte. Il primo è quello sanitario. Un...

L’equivoco protezionista e i topi nel formaggio

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Il blocco odierno dei TIR carichi di generi alimentari al Brennero da parte degli iscritti di Coldiretti è stata una messa in scena offensiva, oltre che della libertà di circolazione delle merci, anche delle ragioni di consumatori.

Cronaca di un voto annunciato. Alcuni dati da tenere presenti

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di Carmelo Palma ROMA (Public Policy) – I risultati delle elezioni di domenica scorsa comportano molteplici interrogativi circa le scelte che, su questa base, compiranno...

Come stanno le banche in Italia?

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I due Rapporti sulla stabilità finanziaria di Banca d'Italia del 2017 mostrano un quadro in miglioramento per le banche italiane. È lecito avere dubbi su questo cauto ottimismo, ma la crisi parrebbe alle spalle. I crediti deteriorati sono in diminuzione, dopo un aumento esplosivo con la crisi: molti sono stati impacchettati e rivenduti a prezzi di saldo. La leva finanziaria (il rapporto tra attività e capitale proprio, un indicatore di rischio) è anch'essa in diminuzione, sebbene ancora elevata. I margini operativi (la redditività della banca) sono tuttora ridotti ma in aumento, attraverso la riduzione del personale e del numero di filiali, e un aumento delle commissioni a carico dei clienti. La situazione sembra dunque migliorata, anche se la strada da percorrere è ancora lunga

Twist d’Aula

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Tempi stretti, clima elettorale, futuro incerto. Questo è lo scenario in cui quest’anno si “assalta la diligenza”, con il rischio che il ritardo accumulato dal Governo nel trasmettere il testo (non solo rispetto alle slide, ma anche alle scadenze formali), pesi sulla “qualità” dei provvedimenti. Ma, soprattutto, che l’unico passaggio utile per lavorare sulla manovra sia ora, alla Camera, prima del 4 dicembre. Palazzo Chigi ha accumulato 10 giorni di ritardo nel'iinviare i testi e ora si affretta ad esprimere il parere sulle migliaia di emendamenti che, come al solito, vengono presentati. Ritmi tanto frenetici che perfino il viceministro Morando, mastino assai efficiente e molto temuto del Governo in Parlamento, tra una riunione e l’altra, finisce per perdere le chiavi

Opinioni

Il cuore malato del bilancio: più spesa non significa più giustizia

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di Carmelo Palma ROMA (Public Policy) – Quasi ogni legge di Bilancio è, a suo modo, un’occasione perduta per riflettere su quella sorta di miocardiopatia dilatativa...