Decreto Art bonus: un’autentica rivoluzione? (seconda parte)

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Nonostante la riduzione degli adempimenti amministrativi per imprese e cittadini che intendano erogare fondi in favore dell’arte, disposto dalla circolare n.222/2012, l’iter procedimentale da seguire per poter godere delle agevolazioni fiscali previste resta comunque complesso. Anche in questo caso, il confronto con quanto avviene in Paesi diversi può fornirne evidenza

Decreto Art bonus: un’autentica rivoluzione? (prima parte)

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In Italia, lo “stato dell’arte” è espressione che assume una connotazione particolare, data la situazione in cui versa il patrimonio culturale del Paese: crolli, furti e danneggiamenti sono all’ordine del giorno. Il welfare pubblico per il mantenimento del patrimonio suddetto è attualmente insufficiente: le esigenze di conservazione e valorizzazione dello stesso, sempre più impellenti, non possono essere adeguatamente soddisfatte, considerati gli ingenti investimenti a ciò occorrenti e, al contempo, la carenza di fondi pubblici causata dalla situazione economica attuale

Lo Spillo

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Un giro a vuoto con esito negativo. Questo il rischio che corre il "decreto competitività" del governo per quanto riguarda l'energia, dove è prevista una riduzione, dal 2015, del 10% del costo della bolletta elettrica delle piccole e medie imprese che hanno un'utenza superiore a 16,5 kilowatt, cioè 700 mila soggetti, il 15% del totale. Costo 1,5 miliardi, di cui 700 milioni stanziati direttamente dall'esecutivo e 800 che dovrebbero derivare da un taglio retroattivo degli incentivi già stabiliti negli anni scorsi per chi produce fotovoltaico

Lo Spillo

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Per mantenere le quote di mercato in Paesi come Cina, India, Usa, Brasile o Messico, e per penetrare in zone come l'Africa Sub Sahariana o il Sud Est Asiatico, è indispensabile agire come "sistema Italia" e avere a disposizione strumenti pubblici efficienti. Il kit di semplificazioni normative per le imprese che operano all'estero previste nel decreto legislativo che attua la delega fiscale (legge 23/2014) sono certamente tasselli positivi, nel più generale contesto di semplificazione burocratica che deve essere attuato

Il taglia bollette e la foglia di fico dei “diritti acquisiti”

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Dopo tanto tuonare, piovve. Sembra che l’annunciato provvedimento taglia bollette sia in arrivo. La disposizione più controversa – a quel che si apprende – riguarda l’allungamento dei tempi di erogazione degli incentivi al fotovoltaico, con l’obiettivo di ridurne l’entità unitaria e il peso in bolletta. La consistenza dei sussidi all’energia "verde" può essere consultata da chiunque: si tratta di circa il 90% della componente A3 della bolletta e vale circa 12 miliardi di euro all’anno, pagati da tutte le famiglie e diretti a poche migliaia di fortunati.

Lo Spillo

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Non servono più leggi o più norme. Per combattere l'evasione basta un fisco semplice e non arbitrario, dove per pagare siano certi e definiti somma, modo e termini. In Italia, invece, accade esattamente l'opposto, e anche chi vuole essere onesto difficilmente ci riesce. Prendete le ultime misure decise dall'esecutivo. Con un decreto legge "a perdere" e con un successivo emendamento al decreto Irpef, il governo ha rinviato al 16 ottobre il pagamento della prima rata della Tasi per quei Comuni che non avevano ancora deliberato l'aliquota da applicare. Per gli altri la scadenza, invece, è fissata per lunedì. Bene si dirà. E invece no

Lo Spillo

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Pagare meno, pagare tutti. Sulla pressione fiscale il refrain che a voce viene ripetuto come un mantra viene poi smentito dalla realtà dei fatti, a cominciare dai provvedimenti che Palazzo Chigi sta portando avanti sulle tasse indirette, quella forma di imposizione fiscale che colpisce indistintamente tutti, ricchi e meno ricchi, allo stesso modo. È infatti atteso in Consiglio dei ministri per la prossima settimana il decreto legislativo in attuazione della delega fiscale, in cui sarebbe previsto l'aumento delle accise sul tabacco, fino a raggiungere 500 milioni di euro di nuove entrate per l'Erario

Lo Spillo

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Una volta si diceva che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Oggi sono le colpe delle vecchie governance a non dover ricadere sulle nuove. Invece nella tempesta mediatica che si scatena per ogni indagine giudiziaria sono pochi quelli che fanno lo sforzo di dividere il presente dal passato. Ogni volta che la stampa si riferisce a “scandali” avvenuti in questa o quell'azienda, non specificare se chi è coinvolto nelle inchieste sia ancora al timone o se nel frattempo vi sia stato un ricambio nei vertici, non è cosa marginale

Lo Spillo

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Nella progressiva desertificazione industriale italiana fa eccezione l'industria farmaceutica, in grado di lanciare segnali di assoluta controtendenza. L'ultimo dei quali è l'investimento dalla multinazionale Merck Serono, che con 49 milioni di euro punta a realizzare entro i prossimi 3 anni un nuovo impianto produttivo a Modugno in Puglia, aggiuntivo all'esistente

Gli ebook tornano ad essere libri (ma non del tutto)

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La notizia dell'ipotesi di abbassamento del regime Iva sugli ebook e sulle riviste online col decreto Franceschini è da salutare. Ma non si comprende perché il nuovo regime venga rivisto solo al 10% e non riallineato al 4% previsto per i libri cartacei. Nel momento in cui vi si mette mano, mantenere, pur riducendola, la disparità di trattamento dal punto di vista tributario non ha alcun senso

Opinioni

Gli azzeccagarbugli del fine vita. Parlamento cercasi

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di Carmelo Palma ROMA (Public Policy) – Sul tema del fine vita da parecchi anni l’inerzia del legislatore nazionale ha spinto prima le corti giudiziarie...