Dimmi che popolazione hai e ti dirò dove vai. Un’analisi demografica delle tensioni tra...

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di Marco Valerio Lo Prete ROMA (Public Policy) - Nel 1094 a Kaifang, capitale della Cina durante il regno della dinastia Song, fu inaugurato un...
L'equivoco protezionista e i topi nel formaggio

L’equivoco protezionista e i topi nel formaggio

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Il blocco odierno dei TIR carichi di generi alimentari al Brennero da parte degli iscritti di Coldiretti è stata una messa in scena offensiva, oltre che della libertà di circolazione delle merci, anche delle ragioni di consumatori.
pittarello aula twist

Twist d’Aula

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Con i ‘vecchi della ditta’ prima, con i grillini e i berlusconiani poi, verso Alfano, Marino, D’Alema e “Fassina chi?”, come anche nelle decisioni prese lontane del proscenio, verso gli insegnanti, i diplomatici, i funzionari legislativi, i governi e le burocrazie europee, non c’è una sola persona che non si lamenti dell’atteggiamento, strafottente, presuntuoso ed egotico del’ex premier. Tanti i paragoni tra Renzi e Berlusconi: brillantezza mediatica, presenza scenica, capacità di vincere le elezioni, disintermediazione. Ma c’è anche una profonda differenza: l’ex Cavaliere cercava di non scontentare mai nessuno, di farsi amare, perché voleva piacere a tutti
olio palma

Lo Spillo – Ma l’olio di palma fa male o no?

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Se sulla prolungata polemica contro l'olio di palma anche la stampa più aggressiva, talvolta identificabile in qualche eccesso del Fatto Quotidiano, affronta la questione senza scandalismi, forse si può finalmente aprire uno spazio libero da pressioni politiche e condizionamenti ideologici, che lascia al singolo la responsabilità di informarsi correttamente. Per mesi, purtroppo, è infiammata la polemica, con campagne di boicottaggio sui social network. Le aziende che lo utilizzano hanno provato a replicare con uno spot per descriverne caratteristiche nutrizionali e modalità di coltivazione
energia

Lo Spillo

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Un giro a vuoto con esito negativo. Questo il rischio che corre il "decreto competitività" del governo per quanto riguarda l'energia, dove è prevista una riduzione, dal 2015, del 10% del costo della bolletta elettrica delle piccole e medie imprese che hanno un'utenza superiore a 16,5 kilowatt, cioè 700 mila soggetti, il 15% del totale. Costo 1,5 miliardi, di cui 700 milioni stanziati direttamente dall'esecutivo e 800 che dovrebbero derivare da un taglio retroattivo degli incentivi già stabiliti negli anni scorsi per chi produce fotovoltaico

Status quo e nazionalismi: perché in Ue i rischi politici cresceranno

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di Lorenzo Castellani ROMA (Public Policy) - Le elezioni in Spagna hanno lasciato immutata la precedente situazione del sistema politico spagnolo, una difficile governabilità e...
lobby

Il regolamento sulle lobby alla Camera? Meglio di niente

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Il 7 marzo prossimo entrerà in vigore la regolamentazione adottata dall’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati per disciplinare l’attività di lobbying. Le nuove norme danno attuazione a quanto la Giunta per il regolamento della Camera aveva deliberato, su proposta dell’onorevole Pino Pisicchio, il 26 aprile scorso. La notizia è di quelle senz’altro positive e fa compiere al nostro Paese un grande passo in avanti verso la strada della trasparenza dei processi decisionali pubblici. Se le nuove norme, infatti, verranno rispettate (da chi le ha proposte, ovvero i deputati), a partire da marzo conosceremo nomi e cognomi di chi fa lobbying alla Camera, per quale interesse e con quali finalità
credito

Twist d’Aula Nota di credito

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L’Italia ha un problema di credito. Non solo reputazionale, ma anche di funzionamento del sistema bancario. Perché non ci sono solo la questione delle sofferenze, l’eccesso regolatorio europeo, gli scandali, la commissione parlamentare d’inchiesta e le più disparate polemiche, ma anche la concreta difficoltà a riscuotere un credito. Un problema che il Parlamento potrebbe aver contribuito a risolvere con la recente approvazione della riforma fallimentare. Dopo i numerosi ritocchi degli ultimi anni, la disciplina dell’insolvenza necessitava di una revisione organica. E oggi c’è la possibilità di un’inversione di rotta. Di particolare rilievo sembrano essere quei principi delega che mirano a ridurre i tempi dei processi fallimentari. La speranza è che possano diventare realtà. Sarebbe una nota di credito
Lo Spillo

Lo Spillo

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Il programma "Terra ferma" di Renzi è un'operazione virtuosa che immette nel circuito economico denari attualmente congelati, che crea occupazione, che mira a difendere il territorio, ma che ha due difetti fondamentali: la logica spot-emergenziale e l'interventismo a macchia di leopardo
ue crisi

Dati alla mano, così la crisi ha cambiato gli equilibri in Europa. L’Italia va...

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di Marco Valerio Lo Prete ROMA (Public Policy) – Roma. Euroscettici contro euroentusiasti, filotedeschi contro anti-tedeschi, sovranisti contro internazionalisti, pessimisti contro ottimisti. Quando si parla...

Opinioni

Covid-19 e la malattia dell’irresponsabilità dello Stato

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di Leopoldo Papi ROMA (Public Policy) - A 40 giorni dalla prima rilevazione del Coronavirus a Codogno, vi sono abbastanza elementi per alcune considerazioni sulla...