fake news

Il successo della disinformazione e la crisi dell’establishment

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di Pietro Monsurrò ROMA (Public Policy) - La Commissione Ue ha pubblicato un rapporto dell'“High Level Expert Group” (HLEG) sulla disinformazione e su come combatterla....
pittarello aula twist

Twist d’Aula

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Vittime o governatori. Sono due le facce con cui i 5 stelle stanno rispondendo alle prime sfide concrete di governo. E hanno i volti di Appendino e Raggi. Solo che, mentre sotto la Mole i frutti sembrano crescere, nella Città Eterna la strategia del martire li sta facendo marcire. Con l’ulteriore pericolo che dall’esterno qualcuno – il Pd in particolare – possa aiutarli nel vittimismo autocommiserativo. Da una parte, bocconiana doc, la Chiara sabauda ha cominciato a parlare con la borghesia della città ben prima della sua entrata a Palazzo Civico. Dall’altra, anche prima dell’ascesa al Campidoglio, Raggi già balbettava sulle Olimpiadi
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Twist d’Aula

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La madre di tutte le battaglie lo è sicuramente per le parti politiche coinvolte. Non è detto che lo sia per gli italiani, chiamati con il referendum ad esprimersi in una decisione fondamentale, ma che certo non implica la fine della democrazia se vince il Sì e il crollo del sistema-paese se vince il No. Intanto, però, la campagna elettorale più lunga della storia repubblicana, dopo mesi di personalizzazione/spersonalizzazione, è arrivata nella fase finale con altri due, estenuanti, mesi di battaglia politica e mediatica. In cui tutto sarà bloccato. In Parlamento provvedimenti “pesanti” quali il ddl Concorrenza e il ddl Lavoro autonomo, infatti, sono stati congelati.
vaccini

Vaccini e dintorni: l’obbligo e la morale

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di Giordano Masini ROMA (Public Policy) - L’intervento del commissario europeo alla salute, il lituano Andriukaitis, a margine della presentazione del rapporto Ocse “Health at...
conte

Perché il Governo non durerà troppo. Ma neppure troppo poco

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di Lorenzo Castellani ROMA (Public Policy) - Nelle ultime settimane gli osservatori hanno discusso molto dell’effettiva capacità di tenuta della coalizione di Governo. Tuttavia fino...
Lo Spillo

Lo Spillo

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Una volta superate le emergenze è indispensabile cambiare prospettiva e rendere imprenditoriale il settore dei beni culturali. Come? Facilitando l'ingresso dei privati, la concorrenza, la competizione, il profitto, in modo da promuovere un'offerta turistica strutturata, funzionale e coerente.
Tv locali, ritardi nei contributi? Per Confindustria ci sono problemi sui decreti

Lo Spillo

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La libertà di stampa non coincide con la semplice libertà di parola, perché il pluralismo ha un costo, specialmente se si vuole garantire qualità, contenuti e diffusione dell'informazione. In un momento in cui i grandi network tendono ad integrarsi e diventare "colossi", dopo aver da poco concesso lo sconto di 40 milioni di euro a Rai e Mediaset per gli affitti delle frequenze, alcuni emendamenti alla legge di Stabilità, attualmente in discussione alla Camera, provano giustamente a destinare le maggiori entrate dal canone Rai alle televisioni locali
social network

Altro che fake news: il problema dei social è che sono un monopolio

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di Pietro Monsurrò ROMA (Public Policy) – Sono anni che si parla di fake news come se fossero un pericolo per la libertà, e come se...
concorrenza

Lo Spillo – L’importanza di chiamarsi ddl Concorrenza

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Il ddl, che sta entrando nella fase decisiva in commissione Industria al Senato, oltre a rimuovere ostacoli normativi e fiscali, dovrebbe avere lo scopo di rendere il nostro Paese meno ostico per chi fa impresa. Soprattutto nel settore dei servizi dove molte sono le potenzialità inespresse.Il terziario in Italia copre più del 74% del Pil e ha un mercato che si aggira intorno ai mille miliardi. Purtroppo, però, per le imprese non è facile operare, come dimostra la relativa classifica della Banca mondiale che ci posiziona al 45° posto nel mondo e al 14° nell'Eurozona
auto

Lo Spillo

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Solo qualche anno fa assicurare un'automobile era molto più costoso e complicato di oggi. Poi, per fortuna, sono arrivate le "lenzuoulate" di Bersani, cioè liberalizzazioni che, pur senza risolvere tutti i problemi, hanno reso il mercato più trasparente e competitivo, più efficienti le compagnie, meno tartassati i cittadini. Ora, perché non estendere quelle liberalizzazioni (e i loro frutti) a tutto il settore assicurativo, visto che proprio questo dovrebbe essere lo scopo del ddl Concorrenza, attualmente all'esame della 10a commissione del Senato?

Opinioni

Cosa insegna la vicenda Mes e perché si parla (ora) di...

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di Lorenzo Castellani ROMA (Public Policy) – Le discussioni sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità e sulla legge di Bilancio hanno portato in superficie...