domenica, 20 gennaio 2019
energia

Lo Spillo

Meno finanza, più industria. È così che si può contrastare la progressiva desertificazione industriale da decenni in atto nel nostro Paese, e sembra che questa sia - per fortuna - la linea tracciata dal nuovo amministratore delegato dell'Enel, Francesco Starace. Lo si deduce da quanto ha annunciato al Senato: inversione della strategia industriale del gruppo, attualmente troppo squilibrata verso le attività di manutenzione (16 miliardi, il 65%) rispetto a quelle di crescita e nuovi progetti (9 miliardi, il 35%)
Moneta elettronica, Mef: con più diffusione risparmi per 0,3% pil

Lo Spillo

Dal futuro non si torna indietro. Così, in tempi di profonda crisi economica e di fiducia, mentre i consumi crollano vertiginosamente, fioriscono il commercio online e le transazioni elettroniche. Purtroppo, in Italia si regola cash ancora l'87% degli acquisti (8% del pil), mentre nei Paesi dell'Unione la media è 66,6% (19,6% del pil in Francia e 33,1% nel Regno Unito)
migranti

L’Italia, gli sbarchi e la situazione in Ue: uno sguardo ai numeri

di Daniel Gros e Mattia Di Salvo* ROMA (Public Policy) – Il supporto ai movimenti populisti in Italia si basa in gran parte sul mantra...
pittarello aula twist

Twist d’Aula Così uguali, così diversi

5 stelle e Lega sono i vincitori di queste elezioni politiche, ma entrambi non hanno una maggioranza autonoma, né da soli, né in coalizione. Eppure, entrambi rivendicano il diritto a guidare il prossimo Esecutivo, uno come primo gruppo parlamentare, l’altro come prima forza della coalizione più votata. E se aritmeticamente la cosa più ovvia sarebbe una somma tra i loro gruppi parlamentari, politicamente non c’è nessun interesse al matrimonio. Infatti, la Lega ha il suo cavallo di battaglia nella flat tax e quindi nel taglio delle tasse, mentre i 5 stelle puntano sul reddito di cittadinanza, quindi, almeno su questo aspetto, sull’aumento della spesa pubblica. E con tali divergenti obiettivi, almeno su questi temi, è difficile trovare un efficace sintesi di politica economica
ue

Lo Spillo

Tanto è innovativa la nuova immagine della politica renziana quanto sono tradizionali gli errori del governo Renzi. I nostri conti non sono a posto e l'economia non è certo ripartita: ricominciare con un deficit spending del tutto sbilanciato sulla spesa pubblica improduttiva significherebbe ripetere gli stessi identici errori che ci hanno condotto sull'orlo del baratro, tra l'altro buttando alle ortiche tutti i sacrifici compiuti in questi anni di crisi e di austerità
industria

Lo Spillo

Incredibile, ci sono incentivi che funzionano. La "Sabatini bis", che prevede finanziamenti agevolati nel settore dei macchinari industriali, sta sostenendo il rilancio della produzione delle macchine utensili, della robotica e dell'automazione. Un comparto cruciale in cui siamo tra i primi al mondo, che vende per il 75% all'estero e che, soprattutto, è un fedele indicatore dello stato di salute generale dell'industria. Bene. Ma non appena si allarga lo sguardo, si capisce che queste condizioni positive andrebbero ulteriormente sfruttate
renzi

Twist d’Aula #Avanti, Prima Repubblica

In Parlamento, l’attività pre-estiva è frenetica, visto che da settembre ci sarà spazio solo per la campagna elettorale: fiducia sulle banche venete, Vaccini, decreto Sud. E poi ddl Concorrenza, Tortura e Biotestamento. Ma, soprattutto, c’è il nodo ius soli: un tema che l’emergenza immigrazione rende molto, troppo delicato. In Ap si alzano dubbi per paura di virare troppo a sinistra, specie dopo la linea salvinista tracciata del segretario Pd. I 5 stelle, Lega e Forza Italia hanno gioco facile ad attaccare il Governo. Con Renzi che preme sull’acceleratore, la strada stretta di Palazzo Madama e l’asfalto caldo e scivoloso di questi giorni estivi, il rischio incidente è troppo alto. E Gentiloni tira il freno a mano
lavoro

Lo Spillo

Il sistema degli ammortizzatori sociali in vigore è un sistema vecchio, ancorato a superate logiche di relazioni industriali basate sulla novecentesca dicotomia lavoratore-padrone e che richiede ogni anno maggiori stanziamenti finanziari da parte dello Stato i quali raramente innescano qualche effetto virtuoso sull'economia. Lo stesso accade anche nel 2014, visto che per coprire le erogazioni della cassa integrazione del 2013 sono stati recuperate risorse dal bilancio di quest'anno

Lo Spillo – Serve semplificare. Ma non a parole

Sempre troppe regole. Per quanto la parola semplificazione venga ripetuta come un mantra un po' da tutti, nel concreto non si vedono passi avanti. Così, le eccessive, intricate e molteplici norme in materia di giustizia, fisco e burocrazia continuano a bloccare lo sviluppo. Anzi, moltiplicano lo spreco di soldi, tempo ed energie. Come si convince ad esempio un imprenditore a investire se ci vogliono mille giorni per avviare il primo grado di una causa civile, di media 10 anni per concludere i fallimenti e 9 per la giustizia tributaria?
fisco

Lo Spillo

il tanto invocato "fisco amico" consiste certamente in una semplificazione, ma anche nel vantaggio reciproco nel rapporto tra esattore e contribuente. Per esempio, in Grecia, Portogallo, Slovacchia, Malta, Cina e Taiwan ogni scontrino fiscale diventa un biglietto della lotteria, generando un contrasto di interessi tra venditore e compratore. Così, ogni volta che si compra un caffè, un vestito, un gioiello, la convenienza a evadere del primo trova un ostacolo nella convenienza dell'acquirente a certificare la transazione al fisco

Opinioni

Mattarella e i punti non negoziabili del Quirinale

(foto – DANIELA SALA/Public Policy) di Lorenzo Castellani ROMA (Public Policy) – Raramente nella storia della Repubblica italiana il capo dello Stato ha scelto di essere...

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