Mutualizzazione del debito? In Ue Lega e Forza Italia votano contro

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BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – Ci sono anche Lega e Forza Italia tra le forze politiche che giovedì sera, nella plenaria del Parlamento europeo, hanno votato contro, concorrendo a bocciarlo, l’emendamento dei Verdi che chiedeva che una parte del debito emesso per far fronte alla crisi del coronavirus fosse mutualizzata tra gli Stati.

Il Parlamento europeo, si prevedeva di aggiungere con l’emendamento alla risoluzione, “ritiene essenziale, al fine di preservare la coesione dell’Unione europea e l’integrità della sua unione monetaria, che una quota sostanziale del debito che sarà emesso per contrastare le conseguenze della crisi della Covid-19 sia mutualizzata a livello dell’Ue”.

Determinante è stato appunto il ‘no’ di Lega (nella foto: il leader Matteo Salvini) e Forza Italia, che in aula si sono schierate contro la condivisione Ue dei debiti fatti dagli Stati membri per contrastare l’emergenza sanitaria del coronavirus e le sue conseguenze economiche, e dunque contro i coronabond. Partito democratico e Movimento 5 stelle hanno votato a favore della proposta degli ecologisti, mentre Italia viva si è astenuta.

LA RISPOSTA DELLA LEGA: MAI STATI A FAVORE

“Ancora una volta, vergognosa strumentalizzazione dal M5s che, per distogliere l’attenzione dalle disastrose scelte del governo Conte in Italia e in Europa, se la prende con la Lega. L’accusa sarebbe quella di aver votato contro l’emendamento dei Verdi al Parlamento Ue sugli Eurobond: rivendichiamo che noi, a differenza del M5s e di Conte che cambiano ogni settimana idea sull’argomento, non siamo mai stati a favore dello strumento Coronabond, che corrisponderebbe alla totale cessione di sovranità all’Ue. Anzi, indichiamo sin dal principio la proposta più semplice, ovvero un ruolo più attivo da vero prestatore di ultima istanza della Bce per comprare Btp. Una proposta che M5s e Pd, sostenitori della Von der Leyen, della Lagarde e sempre più inginocchiati al volere di Bruxelles e Berlino, colpevolmente non hanno mai voluto discutere, troppo impegnati a inseguire soluzioni inutili e dannose per gli italiani: Eurobond significa eurotasse, rinunciare alla sovranità fiscale, consegnare le chiavi di casa a Germania e Troika”.

Lo affermano in una nota gli europarlamentari della Lega Marco Zanni, presidente gruppo Identità e democrazia (Id), e Marco Campomenosi, capodelegazione del partito di Salvini al Parlamento europeo.

“Inoltre, che il sottosegretario Di Stefano e il vice presidente del Parlamento europeo Castaldo accusino la Lega di aver affossato la loro soluzione con voto negativo a un emendamento di una risoluzione non legislativa, in un’istituzione che non ha potere di iniziativa legislativa, è a dir poco ridicolo ed evidenzia la loro preoccupante impreparazione. Dovevano dimostrarsi credibili sui tavoli internazionali – aggiungono Zanni e Campomenosi – ma nelle discussioni che contano, in Eurogruppo e Consiglio Ue, prendono solo schiaffi, dimostrando tutta la loro incapacità. Spieghino agli italiani perché loro, dopo che Conte è andato in Europa a chiedere Qfp più ampio e recovery fund2, giovedì “hanno votato proprio contro questo”. (Policy Europe / Public Policy) TML-PAM