ROMA (Public Policy) – Dopo l’approvazione unanime arrivata martedì sera dalla commissione Bilancio della Camera, mercoledì anche la Bilancio del Senato ha approvato all’unanimità la risoluzione sul Documento di finanza pubblica (Dfp) che dovrà essere trasmesso alle Camere nei prossimi giorni e, in ogni caso, entro il mese di aprile.
“Il quadro macroeconomico conterrà tutti i numeri utili ad una valutazione completa”, commenta a margine della seduta il capogruppo Pd in commissione Daniele Manca. All’interno della risoluzione “sono state accolte molte osservazioni” avanzate dai vari componenti (deputati e senatori) del gruppo di lavoro sulla riforma della normativa di contabilità e finanza pubblica.
La risoluzione di maggioranza, a prima firma Guido Liris (FdI), impegna il Governo a “trasmettere alle Camere, ai fini delle conseguenti deliberazioni parlamentari, in luogo del Def, un documento contenente due sezioni tra loro integrate”.
La prima sezione conterrà, per l’anno in corso e il successivo triennio: “l’indicazione dell’evoluzione della situazione economico-finanziaria internazionale; le previsioni macroeconomiche nazionali, con evidenziazione dei contributi alla crescita dei diversi fattori, dell’evoluzione dei prezzi, del mercato del lavoro e dell’andamento dei conti con l’estero; l’esplicitazione dei parametri economici essenziali utilizzati per le previsioni di finanza pubblica in coerenza con gli andamenti macroeconomici”.
E, ancora: “le previsioni relative al debito pubblico e ai principali aggregati del conto economico delle amministrazioni pubbliche, ivi inclusi i fattori che determinano l’evoluzione del rapporto tra il debito pubblico e il prodotto interno lordo; l’andamento dell’indicatore di spesa rilevante ai sensi dei regolamenti dell’Unione europea vigenti in materia, le eventuali misure correttive che il Governo intende adottare in caso di mancato rispetto, per l’anno in corso, del percorso stabilito e i progressi compiuti nell’attuazione del percorso delle riforme e degli investimenti previsti dal Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029; le previsioni del prodotto potenziale e degli indicatori strutturali dei principali aggregati del conto economico delle pubbliche amministrazioni”.
La seconda sezione, invece, dovrà contenere: “il conto economico e il conto di cassa delle amministrazioni pubbliche, articolati per sottosettore, per l’anno precedente e l’analisi degli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni programmatiche indicate nella nota tecnico-illustrativa alla legge di bilancio; le previsioni tendenziali a legislazione vigente, per l’anno in corso e per il triennio successivo, articolate per sottosettore, dei flussi di entrata e di uscita del conto economico, con indicazione della pressione fiscale, e dei conti di cassa delle amministrazioni pubbliche; i criteri di formulazione delle previsioni di cui alla presente lettera sono esposti analiticamente, in una apposita nota metodologica allegata alla presente sezione”.
E, ancora: “informazioni relative alle eventuali misure una tantum di entrata e di spesa; indicazioni preliminari aggregate degli effetti quantitativi, per il triennio successivo, delle misure legislative in scadenza che il Governo intende, allo stato, confermare; le previsioni tendenziali, almeno per il triennio successivo, del saldo di cassa del settore statale; le informazioni di dettaglio sui risultati e sulle previsioni dei principali settori di spesa del conto economico delle Amministrazioni pubbliche, per l’anno in corso e per il triennio successivo, con particolare riferimento a quelli relativi al pubblico impiego, alla protezione sociale, alla sanità, nonché sul debito delle Amministrazioni pubbliche; la descrizione delle risorse destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate, con evidenziazione dei fondi nazionali addizionali”.
La risoluzione, inoltre, impegna l’Esecutivo a “presentare gli allegati al Documento di economia e finanza come previsti a legislazione e la Relazione di cui all’articolo 10, comma 10-ter della legge 24 dicembre 2009, n. 196, sull’evoluzione dell’andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile, che aggiorna il documento presentato in allegato al Documento programmatico di finanza pubblica 2025“. (Public Policy) GPA





