Cura Italia, 1.126 emendamenti. I possibili ritocchi: dalla golden power alle bollette

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ROMA (Public Policy) – Sono circa 1.100 gli emendamenti depositati al dl Cura Italia (o dl Coronavirus ter) in commissione Bilancio al Senato. Di questi, si apprende, 95 sono del Movimento 5 stelle e 57 del Pd.

Le proposte di modifiche saranno esaminate in commissione a partire da mercoledì alle 15.

Nello specifico, si apprende, gli emendamenti presentati sono 1.126 così suddivisi: 67 sarebbero stati presentati da Misto-Leu, 104 da altre componenti del Gruppo Misto; 57 dal Pd; 110 da Italia Viva; 95 dal M5s; 221 da Forza Italia; 204 dalla Lega; 168 da FdI e 100 dalle Autonomie.

Nessuno dunque avrebbe rispettato l’obiettivo di non presentare più di 50 emendamenti per gruppo inizialmente profilata e proposta dalla maggioranza. Solo il Pd si è tenuto vicinissimo alla soglia con 57 emendamenti.

I POSSIBILI RITOCCHI

Assicurare la tutela degli operatori sanitari in tema di responsabilità civile, potenziare il golden power per mettere al riparo le imprese strategiche da scalate ostili, sospendere momentaneamente le segnalazioni alla Centrale rischi per evitare strette creditizie ai danni delle imprese. Queste alcuni ritocchi proposti dai parlamentari che potrebbero, secondo quanto si apprende, essere valutati ed eventualmente accolti da Governo e relatore.

Rimane fermo che non verranno presi in considerazione emendamenti onerosi, viene spiegato, ma aperture su alcune proposte ordinamentali ce ne sarebbero.

Altre modifiche su cui Governo e relatore potrebbero aprire, si apprende, sarebbero: la sospensione non onerosa dei mutui erogati da Cassa depositi e prestiti per gli enti locali; ricomprendere nella sospensione dei carichi della riscossione anche gli avvisi bonari; ampliare l’erogazione del bonus di 600 euro per le partite Iva agli agenti di commercio.

Durante la replica al termine della discussione generale in commissione Bilancio al Senato, il relatore Daniele Pesco (M5s) si è anche mostrato aperto nei confronti delle proposte emendative che riguardano il rafforzamento della rete estera delle Camere di commercio; l’abbreviazione dei tempi di pagamento della Naspi; il differimento all’anno prossimo del termine per la cosiddetta “rottamazione delle cartelle” fiscali.

Aperture sono state fatte anche sulla proposta di sospendere i versamenti alle Casse di previdenza professionali e a quella di introdurre una sospensione, previa richiesta, delle utenze.

Lo stesso Pesco in commissione Bilancio ha sottolineato infine di ritenere opportuna la valutazione della riduzione degli oneri di sistema (per le bollette) e delle spese di potenziamento in materia energetica. (Public Policy) VIC