Dazi, il Parlamento Ue verso lo sblocco all’accordo (con condizioni)

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – “Ci sono il 90% delle possibilità che la ratifica dell’accordo Ue-Usa possa essere votato il 24 febbraio” in commissione Commercio internazionale (Inta) al Parlamento europeo. Lo ha affermato il relatore principale del dossier ed eurodeputato del gruppo Socialisti e democratici, Bernd Lange, uscendo dalla riunione dei relatori che si è svolta mercoledì a Bruxelles.

Martedì 10 febbraio i relatori si riuniranno di nuovo a Strasburgo per mettere a punto gli emendamenti sulle cinque condizioni richieste da Renew, S&d e Verdi per accettare di calendarizzare il voto. Oltre all’introduzione di una clausola di decadenza e di criteri chiari per sospendere l’accordo e congelare i dazi agevolati in caso di minaccia, nella riunione appena terminata a Bruxelles i relatori hanno discusso del sistema di salvaguardie in caso di import eccessivi e della richiesta rivolta agli Usa di impegnarsi a ridurre i dazi al 50% sui derivati dell’acciaio. La riunione di martedì 10 servirà a definire degli emendamenti di compromesso da votare in commissione Inta. L’obiettivo, afferma una fonte a Public Policy, è modificare i termini dell’accordo rendendolo più bilanciato per l’Ue.

Secondo Lange “esiste un terreno comune per un testo da votare”. I due nodi principali restano la clausola di decadenza dei dazi agevolati e le tariffe sui derivati dell’acciaio importati dagli Usa. Per quanto riguarda la prima, Renew, S&d e Verdi propongono di far decadere i dazi agevolati dopo 18 mesi dall’entrata in vigore dell’accordo. Il Partito popolare europeo, che sta esercitando pressioni per votare l’accordo il 24 febbraio pur esprimendo critiche sulle condizioni imposte dagli altri gruppi, propone di far decadere i dazi agevolati dopo 36 mesi. (Public Policy Europe) GMA