Il decreto Terremoto si occupa anche di referendum

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ROMA (Public Policy) – Per il referendum costituzionale, i residenti nei Comuni colpiti dai terremoti del 24 agosto e del 17 ottobre 2016, che sono “temporaneamente alloggiati” in altri Comuni perché la propria casa è inagibile, potranno votare nel Comune di dimora, autodichiarando al massimo entro 5 giorni prima del voto di godere dell’elettorato attivo.

È quanto prevede la nuova bozza del nuovo decreto Terremoto, di cui Public Policy ha preso visione. La misura non era contenuta nella bozza precedente.

Entro 3 giorni prima del voto, poi, il Comune dà l’ok per l’ammissione.

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IAC