I desideri Antitrust: una progressiva equiparazione tra Taxi, Ncc e Uber

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ROMA (Public Policy) – “L’Autorità ha auspicato una progressiva equiparazione del servizio di taxi e di quello di noleggio con conducente attraverso una definitiva eliminazione di discriminazioni territoriali e una modifica della normativa per tenere conto dei nuovi servizi innovativi tecnologici”.

A dirlo è stata Gabriella Muscolo, presidente facente funzioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nel corso di una audizione davanti la commissione Trasporti della Camera, sul dl Ncc.

LE RICHIESTE DELL’ANTITRUST

Eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di Ncc; abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese Ncc; abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione Ncc sino alla realizzazione del registro nazionale. Sono le altre richieste dell’Autorità, ribadite in una nota inviata al termine dell’audizione.

L’Antitrust ha quindi rinadito come “le modifiche introdotte dal decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi Ncc – si legge -, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati”.

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NAF