BRUXELLES (Public Policy Europe) – Sono tante le azioni contenute nel piano d’azione anti-droni presentato mercoledì dalla Commissione Ue. La comunicazione adottata contiene date e scadenze precise, da qui al 2027.
Eccole nel dettaglio:
Entro il primo trimestre del 2026, la Commissione: amplierà la composizione del gruppo di esperti contro i droni per includere le agenzie Ue competenti (ad esempio Frontex, Europol, Eda, Easa). Entro il secondo trimestre del 2026 la Commissione: adotterà linee guida non vincolanti sulle misure di rafforzamento della resilienza per le entità critiche con orientamenti mirati sulla lotta alle minacce poste dai droni; avvierà un forum industriale sui droni e gli anti-drone; lancerà una hackathon, una maratona di progettazione collaborativa, dedicata alla minaccia dei palloni aerostatici; aggiornerà il ciclo di formazione per gli operatori delle forze dell’ordine per includere misure di mitigazione e neutralizzazione;
Sempre entro il secondo trimestre del 2026, in un unico pacchetto, la Commissione: lancerà un invito a manifestare interesse rivolto agli Stati membri, all’Ucraina e ai partner industriali europei per testare dal vivo e implementare capacità di rilevamento dei droni a doppio uso basate sulla tecnologia cellulare; lancerà un meccanismo di allerta precoce basato sull’intelligenza artificiale per i droni connessi dannosi, potenziato dal concetto di spazio aereo digitale; metterà a punto il rilevamento tramite sensori cellulari dei droni non connessi; integrerà i sensori cellulari nelle applicazioni militari attuali e future. Nello stesso trimestre, la Commissione lancerà un invito a manifestare interesse per istituire un’iniziativa volontaria dell’Ue per l’impiego di contromisure anti-drone per le infrastrutture critiche basata su: una panoramica delle esigenze dell’Ue in materia di capacità dual-use di contromisure anti-drone; un programma pilota di sviluppo congiunto delle capacità di contromisure anti-drone; acquisti congiunti volontari per la protezione delle infrastrutture critiche; impiego di capacità di contrasto ai droni nelle frontiere marittime e terrestri (attraverso l’invito a manifestare interesse da 250 milioni di euro nell’ambito dello strumento per la gestione delle frontiere e la politica dei visti).
Entro il terzo trimestre del 2026, per adeguare rapidamente il quadro normativo alle nuove minacce alla sicurezza, la Commissione proporrà un pacchetto di misure per la sicurezza riguardante: la registrazione obbligatoria per tutti gli operatori di droni di piccole dimensioni (superiori a 100 g); l’estensione dell’obbligo di identificazione remota diretta dei droni ai droni di piccole dimensioni (superiori a 100 g); impedire il decollo dei droni a meno che non sia stato inserito un numero di identificazione dell’operatore; introduzione di una semplificazione normativa e una maggiore flessibilità per determinate operazioni. Sempre entro il terzo trimestre del 2026, la Commissione: avvierà una valutazione coordinata dei rischi per la sicurezza relativi ai droni e alle capacità anti-drone, con l’obiettivo di adottare un toolbox per la sicurezza dei droni. Nell’autunno del 2026 sarà avviata un’esercitazione annuale su larga scala dell’Ue in materia di sicurezza/progetto contro i droni per testare la cooperazione transfrontaliera e le sinergie civili/militari.
Entro il quarto trimestre di quest’anno la Commissione: pubblicherà una raccomandazione sui requisiti di prestazione volontari per i sistemi anti-drone; svilupperà un marchio di fiducia dell’Ue per i droni al fine di migliorare l’affidabilità dei droni civili immessi sul mercato; migliorerà la disponibilità di informazioni sulle zone geografiche UAS; esplorerà la creazione di squadre di emergenza rapide contro i droni per rafforzare la solidarietà e l’assistenza reciproca contro le minacce dei droni.
In generale, entro il 2027 la Commissione: stabilirà i requisiti tecnici per la funzione di geofencing; avvierà un’azione pilota per migliorare la consapevolezza del dominio marittimo al fine di contrastare le minacce dei droni di superficie e sottomarini. Entro il primo trimestre del 2027, la Commissione: istituirà un centro di eccellenza dell’Ue per la lotta ai droni e avvierà programmi di sperimentazione, integrando i requisiti di sicurezza aerea. (Public Policy Europe) NAF





