di Giada Scotto
ROMA (Public Policy) – Proroga al 2038 del phase-out dal carbone, stop al telemarketing per contratti di energia elettrica e gas, bonus sociale anche per il teleriscaldamento, proventi delle aste delle quote di CO2 per incentivare il trasporto ferroviario e marittimo delle merci. Queste alcune delle modifiche, apportate nel corso della fase emendativa in commissione Attività produttive alla Camera, al decreto Bollette, su cui il Governo ha incassato martedì la fiducia dell’aula di Montecitorio.
Niente da fare, invece, per gli emendamenti presentati sia dalla maggioranza che dall’opposizione sulle concessioni idroelettriche. Ma da Forza Italia è arrivato un ordine del giorno che ricalca quanto già chiesto in fase emendativa: rinnovo delle concessioni in cambio di investimenti e di una quota di energia a prezzo calmierato, da destinare alla riduzione dei costi energetici sostenuti dalle imprese italiane.
Dopo il via libera di Montecitorio, il testo passerà al Senato per la seconda lettura.
Ma vediamo le principali novità introdotte nel passaggio alla Camera:
PROROGA AL 2038 PHASE-OUT DAL CARBONE
Tra le principali novità introdotte figura in primis la proroga al “31 dicembre 2038” del phase-out dal carbone, contenuta nella riformulazione di un emendamento della Lega e di uno Azione.
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GIS





