Dl Pnrr, Foti incontra i capigruppo: focus sugli esclusi dal Milleproroghe

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ROMA (Public Policy) – In vista del termine per la presentazione degli emendamenti al dl Pnrr, fissato alle 14 di lunedì prossimo, mercoledì il ministro Tommaso Foti ha incontrato i capigruppo della commissione Bilancio della Camera per definire le linee di intervento sul provvedimento.

In base a quanto apprende Public Policy, in queste ore si sta procedendo con una valutazione preliminare di ammissibilità delle proposte di modifica con particolare riferimento agli emendamenti che, pur essendo stati assentiti dai ministeri competenti, sono stati poi esclusi dal decreto Milleproroghe per ragioni procedurali.

Si tratterebbe di un pacchetto di circa dieci norme riformulate dal Governo: alcune potrebbero confluire nuovamente nel dl Pnrr, mentre altre sarebbero destinate ad altri provvedimenti. Tra questi, il decreto Bollette – dove potrebbe essere riproposto l’emendamento di Forza Italia sui rigassificatori – e il prossimo decreto fiscale atteso in Consiglio dei ministri, che potrebbe accogliere l’intervento sulla rottamazione sostenuto dalla Lega.

Per il resto, lo screening preliminare delle ammissibilità sarebbe ancora in corso e l’esito verrebbe di volta in volta comunicato informalmente ai vari gruppi. Non è chiaro se la verifica possa estendersi anche ai circa 70 emendamenti accantonati durante l’esame del Milleproroghe, oltre alla decina di riformulati in extremis.

Secondo le informazioni raccolte da Public Policy, nel corso dell’incontro il ministro Foti avrebbe inoltre sottolineato come alcune parti del decreto Pnrr siano da considerarsi inemendabili in quanto concordate con la Commissione europea.

L’orientamento, riferiscono fonti parlamentari, sarebbe quello di ammettere all’esame in commissione esclusivamente gli emendamenti strettamente coerenti con la ratio del provvedimento, vale a dire l’accelerazione dell’attuazione degli investimenti del Piano a seguito della revisione intervenuta lo scorso anno. (Public Policy) GPA

(foto cc Palazzo Chigi)