Il dossier del Senato sul decreto E-fattura: sull’evasione non cambia nulla

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ROMA (Public Policy) – “Lo slittamento dell’introduzione della fatturazione elettronica verosimilmente lascerà invariato, per l’ultimo semestre del 2018, il fenomeno dell’evasione perché non ci sarà né l’effetto incentivo dovuto alla maggiore tax compliance, né l’effetto derivante dalla possibilità di una riduzione nei tempi di rilevazione delle frodi Iva”. Lo si legge nel dossier del Senato riferito al dl E-fattura.

Il provvedimento che proroga di sei mesi l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica “per la cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione”. Quindi fino alla fine dell’anno potranno essere ancora utilizzati i vecchi metodi di pagamento come le carte carburante cartacee. Di fatto, il decreto infatti sposta dal 1° luglio 2018 al 1° gennaio 2019 l’entrata in vigore della e-fattura per i benzinai.

Nello specifico, il dossier evidenzia che la stima dell’incidenza del gettito relativo agli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione rappresenti circa il 75% del totale è “aleatoria”. Stesso discorso vale per l’87,2% della stima riferita al rinvio dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica calcolata tenendo conto della diversa propensione all’evasione da parte degli impianti di proprietà delle aziende petrolifere, dei distributori convenzionati con le aziende petrolifere e degli altri distributori stradali (pompe bianche e distributori indipendenti).

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FRA