Giustizia e Coronavirus: i dubbi dei tecnici del Parlamento

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magistrati giustizia

ROMA (Public Policy) – La sospensione di tutti i processi necessita di una “stima” dei “riflessi” che, una volta terminata la generalizzata sospensiva, “si determineranno a carico degli uffici giudiziari in termini di maggiori fabbisogni di funzionamento per il riavvio dei procedimenti”. Lo scrivono i tecnici del servizio Bilancio di Camera e Senato nel dossier sul dl Coronavirus/Giustizia, il provvedimento che ha congelato tutte le udienze fino al 22 marzo. La norma è stata prorogata con l’ultimo dl Coronavirus (il “Cura Italia”), che ha fissato la ripresa dei procedimenti al 15 aprile.

Il maggior carico di lavoro – dicono i tecnici – “potrebbe determinare maggiori oneri per gli uffici dell’amministrazione giudiziaria, perlomeno nei termini dell’esigenza di provvedere al reperimento di risorse umane e strumentali aggiuntive rispetto a quelle che sono già previste ai sensi della legislazione vigente”.

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SOR