Fiducia al Governo Conte: 171 sì al Senato, 350 alla Camera

0
numeri

ROMA (Public Policy) – Il Governo Conte ha ottenuto ieri, in serata, la fiducia del Senato con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti.  L’Esecutivo gialloverde ha poi ottenuto, oggi,  anche la fiducia dei deputati della Camera. I voti favorevoli sono stati 350, i contrari 236.

Potete seguire la diretta Public Policy qui (in abbonamento).

LA FIDUCIA VISTA DAI SENATORI A VITA

“Mi rifiuto di pensare che la nostra civilità democratica sia sporcata con leggi speciali contro il popolo rom e sinti. Se accadrà mi opporrò con tutta la forza che mi rimane”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre, parlando, per la prima volta nell’aula del Senato, durante il dibattito sul discorso programmatico di Conte.

Sono stata una “clandestina e richiedente asilo, ho conosciuto il carcere” e dunque “svolgerò la mia attività senza legami di schieramento politico e rispondendo solo alla mia coscienza”. Per questo “mi asterrò” dal voto di fiducia al Governo M5s-Lega “e valuterò volta per volta le proposte e le scelte del Governo senza alcun pregiudizio”.

Segre ha iniziato il suo discorso ringraziando il capo dello Stato Sergio Mattarella, “che ha nominato un’anziana signora che porta ancora sul braccio il numero di Auschwitz e che ha il compito di dare voce a coloro che circa 80 anni or sono non la ebbero. Si dovrebbe dare idealmente la parola a quei tanti che a differenza mia non sono tornati dai campi di concentramento, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento”. Che, come ha ricordato, non furono solo ebrei ma anche “appartenenti ad altre minoranze, come il popolo rom e sinti”.

Un crimine, ha ricordato la senatrice a vita, “anche del nazi-fascismo italiano“, che ci deve indurre a essere “più vigili della responsabilità che ognuno ha verso gli altri”.

“Noi abbiamo evitato la Troika” altrimenti “ora avreste la troika e sareste un Governo dimezzato. La Troika è una realtà per me disgustosa anche se proviene dall’Unione europea”, ha detto invece l’ex premier Mario Monti, del Gruppo Misto, parlando al Senato.

Non è escluso che l’Italia possa dover subire ciò che si è evitato allora – ha aggiunto – cioè la Troika. Io mi auguro di no; è stato evitato ma sapete che scrivere ‘vogliamo il condono di 250miliardi” di debiti “lo si può cancellare ma non lo si cancella dalla memoria degli investitori stranieri“.

Anche Elena Catteneo, come gli altri senatori a vita presenti, si è astenuta sulla fiducia al Governo M5s-Lega.

Si tratta di un’astensione senza valenza oppositiva, fondata sulla necessità che il Paese abbia un Governo nella pienezza dei suoi poteri”, ha spiegato. Ma ciò non vuol dire, per Cattaneo, che non interverrà quando riterrà sbagliato l’agire del nuovo Esecutivo: “Penso in tema sanitario alla questione dell’attenuazione dell’obbligo vaccinale, oggetto di una recente e efficace legislazione, di cui mi permetto di suggerire sarebbe saggio attendere qualche anno di operatività e il consolidamento dei dati prima di auspicare modifiche. Continuerò dunque a dar corpo al ruolo di senatore a vita continuando a suggerire metodi di analisi che possano essere di giovamento al Paese intero”. (Public Policy) GAV-VIC-SOR