ROMA (Public Policy) – In base a quanto si apprende, tornerà nell’aula della Camera la prima settimana di febbraio il disegno di legge sulle pmi, già approvato dal Senato.
Il via libera di Montecitorio, tuttavia, non sarà sufficiente. Il provvedimento, infatti, dovrà tornare a Palazzo Madama per una terza lettura poiché nel corso dell’esame in commissione Attività produttive alla Camera sono state stralciate dal provvedimento le norme sulla certificazione unica per la filiera della moda.
Le norme hanno sollevato critiche non solo tra le opposizioni, ma anche nel mondo sindacale. Le osservazioni hanno riguardato soprattutto il rischio, segnlato da più parti, che la certificazione avrebbe potuto rendere la società capofila non responsabile dell’omesso controllo.
In particolare, la norma prevedeva che la capofila potesse “fruire degli effetti escludenti, in tema di responsabilità”, stabiliti dal dlgs 231 del 2001, “in conseguenza degli adempimenti relativi all’adozione del modello organizzativo finalizzato all’ottenimento della certificazione unica di conformità”. (Public Policy)





