ROMA (Public Policy) – “Gli accordi, da oltre 70 anni, prevedono come legittime alcune attività e ne escludono altre, possibili solo in caso di un’ulteriore autorizzazione. E allora mi sono chiesto quali potevano essere le ragioni di queste continue incomprensioni che sperimento ogni giorno leggendo i giornali e i social e ho chiesto alle forze armate se non stesse facendo questo Governo qualcosa di diverso dal passato. Ho voluto renderemene conto misurando questa eventualità” con le forze armate “e le risposte le voglio condividere”, sono “tecniche, non politiche”. “Nel 2018 per esempio ad Aviano ci sono stati 525 atterraggi autorizzati con voli cargo, di quattro tipologie diverse, di cui 43 ‘hot cargo’, cioè trasportavano materiale da trattare con cautela e armamento, 120 volte sono state autorizzate al transfer veicoli da combattimento degli Stati Uniti, 35 volte transitati elicotteri. Nel 2019 628 volte sono stati autorizzati atterraggi misti, di cui 52 hot cargo, 44 velivoli da combattimento, 107 elicotteri. Nel 2020 528 carichi logistici, 51 hot cargo, 28 transit velivoli da guerra. Nel 2021 505, di cui 43 hot cargo, 59 gli F-15, 24 gli elicotteri. Nel 2022 609 gli atterraggi e i transiti”.
Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua informativa urgente nell’aula della Camera sull’utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi.
“Su Sigonella sono di più”.
Su Sigonella “nel 2019 2.547 volte sono stati autorizzati atterraggi e transiti di cui 271 volte hot cargo, cioè con armamento a bordo, 898 i voli di assetti a pilotaggio remoto. Tre volte quelli dell’anno scorso. Nel 2020 2.081 gli atterraggi, 178 volte hot cargo. Semplifico: 1.954 nel 2021 di cui 195 volte carichi di armamenti, 2.919 volte nel 2022 e 273 erano carichi di armamenti, 1.293 i voli di assetti a pilotaggio remoto“, ha detto.
“Giusto per confrontare, perchè la polemica di questi giorni è sui mezzi a pilotaggio remoto” sono stati “898 nel 2019, 755 nel 2020, 805 nel 2021, 1.293 nel 2022, 246 nel 2023, 466 nel 2024, 338 nel 2025. Non mi prenderò il merito se l’anno scorso sono stati un quarto rispetto al 2022 o un terzo rispetto al 2019, perchè non c’è merito. Abbiamo obblighi da rispettare. E chi decide sono questi voli sono quelli che sono dall’altra parte. Non esiste un merito che qualcuno che fosse al mio posto si prenderebbe, non c’è merito. Siamo il semaforo che fa applicare delle regole internazionali. Dice sì quando sono possibili e no quando non sono possibili. Per il resto ci sono soltanto un’alleanza e dei fatti che una nazione seria rispetta”, ha detto. (Public Policy) MAR





