Iran e crisi energetica: la tranquillità di Pichetto sul gas

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ROMA (Public Policy) – Martedì “abbiamo fatto il punto sulla situazione rispetto a quello che sta succedendo in Medio Oriente, valutando la sicurezza sui quantitativi di risorsa, petrolio e principalmente di gas, per avere la garanzia che sia sufficiente”.

Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a TgCom24 a margine di Key Energy a Rimini.

Siamo un Paese – ha spiegato – che è nella condizione di essere abbastanza sicuro quantitativamente, abbiamo lo stoccaggio più alto d’Europa. Abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate, quindi possiamo dire che non c’è una situazione di estrema gravità sui quantitativi di risorsa, e quando parlo di quantitativi di risorsa parlo principalmente di gas”.

“Noi oggi abbiamo ancora il 40-42% proveniente dal gas come produzione elettrica, che significa fossile, se vogliamo inquinante, anche se il gas ancora è il meno inquinante tra gli inquinanti. Poi il 40% circa di rinnovabili, che stanno avanzando anno per anno. E poi il 20% lo importiamo essenzialmente dalla Francia ed è fonte nucleare. È chiaro che dobbiamo andare avanti sulle rinnovabili, ma anche aggiungere altre e più moderne produzioni di energia da fonte neutra che non abbia emissioni, e qui mi riferisco essenzialmente a idrogeno e nucleare”.

“Anche se in questo momento, vista questa situazione di difficoltà internazionale dovuta al cosiddetto stretto di Hormuz, tengo in riserva a freddo anche le centrali a carbone, che non vorrei mai riattivare, ma che però sono da tenere come riserva a cautela nell’interesse del nostro Paese”, ha aggiunto il ministro. (Public Policy) GIS