La legge elettorale ha iniziato il suo (complesso) iter

0

ROMA (Public Policy) – L’ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera è tornato a confrontarsi sulla legge elettorale, incardinata martedì sera. In particolare, i deputati e le deputate si sono confrontati sul perimetro dell’intervento normativo, che, secondo quanto appreso a margine dei lavori, potrebbe contenere – almeno nelle intenzioni della maggioranza – anche il tema del voto degli italiani all’estero, il voto dei fuori sede (per i quali c’è però un provvedimento di delega già approvato dalla Camera e ora al Senato) e le modalità di sottoscrizione delle liste elettorali. Sulla base di quanto stabilito oggi, il presidente Nazario Pagano (FI) proporrà un voto sul perimetro nella prima riunione utile, la prossima settimana, sulla base del quale si stabilirà quali pdl resteranno abbinate e quali no.

FdI ha intanto accolto la richiesta delle opposizioni e ha dato la propria disponibilità a ritirare la pdl a prima firma del deputato eletto all’estero Andrea Di Giuseppe di “Delega al Governo per la revisione della disciplina per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”. Le opposizioni restano – secondo quanto dichiarato a margine dei lavori – contrarie all’intervento normativo.

Ancora non si è provveduto, invece, a fissare un termine per l’indicazione degli auditi, per il quale si procederà la prossima settimana.

Intanto, il presidente Pagano ha confermato che i deputati di FdI Giovanni Donzelli e Angelo Rossi sostituiranno i colleghi Giovanni Maiorano ed Elisabetta Gardini nell’esame della legge elettorale. Cambi anche in Forza Italia, dove Stefano Benigni (che è anche tra i redattori del testo) sostituisce Paolo Barelli. Per il M5s Filippo Scerra sostituisce Pasqualino Penza. (Public Policy) MAR